Olimpiadi, la visita del Cio tra entusiasmo e silenzi: "La sostenibilità è il nostro mantra: pista da bob una scommessa vinta". Mancano però ancora 100 milioni di euro di sponsor
Si è tenuta ieri, mercoledì 17 settembre, a Milano la seduta della Commissione di Coordinamento del Cio. A seguire i vertici dell’organizzazione hanno fatto il punto, lasciando trapelare forte entusiasmo soprattutto per la sostenibilità dei Giochi diffusi. Tra i punti toccati: la pista da bob, l'avanzamento su Socrepes, l’estraneità alle inchieste di Milano e l’organizzazione della logistica tra le sedi

CORTINA D’AMPEZZO. Si è tenuta a Milano la seduta della Commissione di coordinamento del Comitato olimpico internazionale (Cio). A seguire i vertici dell’organizzazione olimpica hanno fatto il punto con la stampa, lasciando trapelare forte entusiasmo e soddisfazione soprattutto per la sostenibilità dei Giochi diffusi. Mancano però ancora 100 milioni di euro di sponsorizzazioni e restano da definire gli aspetti logistici e di sicurezza.
“La riunione è stata positiva – esordisce Giovanni Malagò, presidente di Fondazione Milano Cortina - e ora dobbiamo arrivare al traguardo di questo meraviglioso percorso. Nelle ultime settimane abbiamo fatto uno sforzo enorme e siamo al lavoro per risolvere le criticità ancora esistenti. È una situazione tipica quando si tratta di grandi eventi sportivi, soprattutto in Italia, ma il ritorno positivo da parte del Cio è stato importante”.
Vediamo allora i principali punti toccati. Bene la vendita dei biglietti: circa 800.000 mila su 1.5 milioni disponibili, ma c’è fiducia di poterli esaurire da qui all’inizio dei Giochi. A livello di sponsorizzazione, invece, si sono raggiunti 450 milioni di euro, cifra che l’amministratore delegato di Fondazione Mico Andrea Varnier definisce “molto importante per il nostro Paese e il progetto”. Mancano alcuni contratti che saranno annunciati in accordo con i partner, ma l’obiettivo di 550 milioni di euro di raccolta non sembra vicino se contiamo che mancano pochi mesi al via - e che i costi complessivi continuano a lievitare.
Sul fronte dell’avanzamento dei lavori, invece, tutto sembra procedere. “Noi ci occupiamo della parte organizzativa – specifica Varnier - e per le opere dipendiamo da altre entità. Ad oggi alcune devono essere finite, ma siamo certi che verranno completate in tempi brevi”. Si definisce “molto impressionata positivamente” la presidente della Coordination Commission Kristin Kloster in particolare per lo sliding centre, mentre su Socrepes trapela poco o nulla. “Non ci occupiamo noi della costruzione degli impianti” ribadisce infatti Varnier, che poi aggiunge: “Saldini ha rassicurato che, pur nella complessità del cantiere, l’opera procederà e ci consegnerà un impianto che è fondamentale per la gestione del teatro olimpico di Cortina”. Nessun accenno alla crepa nel terreno, sulla quale già Simico si era espressa nei giorni scorsi minimizzando la gravità.
Sono dunque ancora le Olimpiadi della sostenibilità? Su questo nessun dubbio. “Sustainable – afferma Malagò - è la parola con cui il Cio fa colazione, pranzo, cena, aperitivo e va anche a dormire: è una specie di mantra totale. Il 90% degli impianti era già esistente e non è mai successo nella storia che ci fosse una così alta incidenza. Abbiamo fatto un capolavoro diplomatico nel far sì che la città di Milano (dove Malagò assicura anche che, rispetto alle inchieste della magistratura, “siamo solo spettatori interessati”) abbia un impianto che potrà diventare multidisciplinare”. E lo stesso vale per le altre località: la pista da bob “è stata una scommessa vinta” realizzata su un tracciato che “è più o meno quello” della pista già esistente, lo stadio del ghiaccio di Cortina è rimasto, l’arena di Verona c’era già, e poi Anterselva, i trampolini di Predazzo, Bormio, e gli impianti di Livigno: tutto nel segno della sostenibilità.
Tra tutti questi poli la logistica sarà però a carico del trasporto pubblico locale, con Varnier che ammette che “non sarà facile”, mentre si sta lavorando con governo e prefetti per garantire tutte le misure di sicurezza rispetto al rischio di attentati, vista la delicata situazione internazionale di questo momento storico.
Ora i prossimi appuntamenti saranno la presentazione della cerimonia di apertura (7 ottobre), del percorso nel dettaglio della fiamma olimpica (18 ottobre), dei poster ufficiali (22 ottobre) e della cerimonia di chiusura (6 novembre). A New York, invece, sarà firmata la tregua olimpica il 18 novembre, mentre la fiamma sarà accesa a Olimpia il 26 e arriverà il 4 dicembre a Roma, da dove partirà due giorni dopo per il tour italiano.












