Contenuto sponsorizzato
Trento
05 aprile | 11:15

Omicidio di Mezzolombardo, scarcerato il 19enne che ha ucciso il padre per difendere la madre. La Procura: "Fatta la cosa giusta sotto il profilo processuale"

Resta naturalmente indagato per l'omicidio il 19enne che ha ucciso il padre per difendere la madre ma è stato scarcerato. Il procuratore capo Sandro Raimondi: "Abbiamo fatto una cosa giusta sotto il profilo processuale, la detenzione sarebbe stata dannosa anche sotto il profilo personale"

Omicidio di Mezzolombardo, scarcerato il 19enne che ha ucciso il padre per difendere la madre

MEZZOLOMBARDO. E' stato scarcerato Bojan Panic, il ragazzo che ha colpito a morte il padre per difendere la madre dall'ennesima violenta aggressione. Il pubblico ministero non ha ritenuto necessaria la permanenza in carcere del giovane in quanto non sussiste la necessità di misure cautelari.

 

"Abbiamo fatto una cosa giusta sotto il profilo processuale, la detenzione sarebbe stata dannosa anche sotto il profilo personale", le parole di Sandro Raimondi, il procuratore capo di Trento, rilasciate all'Ansa.

 

Il ragazzo resta naturalmente indagato per l'omicidio del padre Simeun Panic di 46 anni, ma per la Procura non è necessario trattenerlo in carcere. Il racconto del 19enne è stato ritenuto dalla procura attendibile e verificato dalle testimonianze, della madre, dei parenti e anche dei vicini: un padre violento. 

 

"Picchiava la mamma, non ce l'ho più fatta", ha dichiarato il 19enne durante l'interrogatorio che si è tenuto all'alba di ieri, venerdì 4 aprile, davanti alla pm Patrizia Foiero alla presenza dell'avvocato Veronica Manca, che difende il giovane (Qui articolo).

 

Da quanto emerso le violenze ai danni della moglie sarebbero andati avanti da anni. L'ennesimo episodio nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 aprile nell'abitazione di via Frecce Tricolori a Mezzolombardo. A quel punto Bojan e il fratello di 17 anni sarebbero intervenuti per difendere la madre e per fermare il padre. La lite è degenerata e il ragazzo ha colpito più volte, fino alla morte, il 46enne.

 

Sono stati gli stessi componenti del nucleo familiare a chiamare il Numero unico per le Emergenze. Immediato l'arrivo delle forze dell'ordine e del personale sanitario ma l'uomo era già deceduto. E, solamente in quel momento, il 19enne avrebbe realizzato cosa era realmente accaduto, anche se - sia il ragazzo che la madre - avrebbero cercato di rianimare l'uomo dopo l'accoltellamento.

 

Davanti alla pm Patrizia Foiera, titolare dell'indagine, il ragazzo ha dichiarato - per l'appunto - di non essersi reso conto immediatamente di aver ucciso il padre. In stato di shock, ha realizzato quanto aveva fatto solamente nel momento in cui le forze dell'ordine sono entrate nell'appartamento. L'interrogatorio, alla presenza dell'avvocato Veronica Manca si è svolto nella primissima mattina di ieri, venerdì 4 aprile. Il ragazzo ha collaborato con gli inquirenti, rendendo la propria dichiarazione confessoria e ammettendo di commesso il delitto, spiegando di "non poterne più" del fatto che il padre usasse violenza nei confronti della mamma. Gli inquirenti hanno sentito anche la madre e il fratello. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 03 agosto | 21:00
La comunità si è stretta in un abbraccio alla famiglia di Mattia Maestri, il bimbo che ha trascorso 9 anni in stato vegetativo dopo aver mangiato [...]
Cronaca
| 03 agosto | 18:45
La Strada delle 52 Gallerie continua a fare i conti con l’inciviltà (e con una paralisi decisionale). Tra segnalazioni di escrementi e rifiuti [...]
Cultura
| 03 agosto | 20:20
Numeri da record per l'Odissea di Nolan. L'intervista all'attore Andrea Pennacchi, autore di "Eroi" e dello spettacolo teatrale "Una piccola [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato