Operato il poliziotto ferito nell’esplosione di Castel d’Azzano in cui morirono tre carabinieri: “L’intervento si è svolto regolarmente, ora il recupero"
Il drammatico episodio è avvenuto la scorsa settimana durante una perquisizione domiciliare. Tre carabinieri sono morti in un'esplosione che ha causato il crollo dell'edificio a due piani

VERONA. È stato operato oggi il poliziotto ricoverato a Villafranca, ferito nell'esplosione di Castel d'Azzano, tragico evento costato la vita a tre carabinieri, il brigadiere capo qualifica scelta Valerio Daprà, 56 anni, il carabiniere scelto Davide Bernardello, 36 anni, e il luogotenente Marco Piffari, 56 anni.
A darne notizia in una nota è stata l'Ulss 9 – Scaligera. L’intervento, effettuato dal team dell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia, diretta dal dottor Paolo Savonitto, viene, come spiegato dall'Ulss, “si è svolto regolarmente”. Ora il paziente seguirà le indicazioni specialistiche per il recupero post-operatorio.
All'ospedale Magalini di Villafranca, altri cinque militari dell'Arma erano stati accolti al Pronto Soccorso per esposizione ai fumi causati dall'esplosione che ha distrutto il casale di Castel d'Azzano. Dopo un ricovero in Osservazione Breve Intensiva, eseguito il dovuto monitoraggio, i cinque Carabinieri erano stati dimessi. Illesi invece i vigili del fuoco.
Una tragedia avvenuta all'alba di martedì 14 ottobre nel corso di alcuni provvedimenti di perquisizione e di sgombero di un casale a Castel d'Azzano in provincia di Verona (Qui articolo). L'esplosione, udita anche a distanza di chilometri, è stata innescata dagli occupanti dell'edificio, i tre fratelli Ramponi, la casa di due piani era crollata e aveva travolto le squadre delle forze dell'ordine.












