''Presi a sassate, minacciati, abbiamo assistito in diretta a episodi di spaccio'', vanno a pulire i boschi ma devono intervenire i carabinieri
Tra i boschi di Colico e Piantedo le amministrazioni comunali hanno promosso la pulizia dei ''boschi dello spaccio'' con volontari e polizia locale, il senatore Zoffilli: ''Abbiamo rinvenuto e smantellato numerosi bivacchi, portando via materassi, teli e altro materiale utilizzato per realizzare dei giacigli. Tra gli oggetti rinvenuti, anche un coltello e degli strumenti per confezionare dosi e consumare droga''

SONDRIO. ''Abbiamo assistito in diretta a diversi episodi di spaccio e a Dorio, vicino a Colico, siamo stati ripetutamente minacciati e presi a sassate con grosse pietre da spacciatori extracomunitari che erano nascosti nel bosco. Fortunatamente nessuno di noi è rimasto ferito, ma si è reso necessario attivare la Prefettura e il NUE 112, che è intervenuto con 3 pattuglie dell'Arma dei Carabinieri e 6 militari. Un irregolare straniero è stato fermato e portato in caserma per accertamenti''. Sembra incredibile ma una giornata di pulizia nei boschi ha rischiato di trasformarsi in uno scontro ed è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine. Perché? Perché, come noto, in Provincia di Sondrio e Lecco i boschi nei pressi dei paesi sono speso casa di spacciatori e luoghi di scambio di dosi e consumo di droga.

A raccontare l'accaduto è il senatore della Lega Eugenio Zoffili che sabato mattina si è recato nei boschi di Colico e Piantedo nell'ambito di iniziative parallele delle amministrazioni comunali per una giornata di pulizia dei boschi con volontari e polizia locale al seguito. ''Durante le attività di pulizia - spiega - abbiamo rinvenuto e smantellato numerosi bivacchi, portando via materassi, teli e altro materiale utilizzato per realizzare dei giacigli. Tra gli oggetti rinvenuti, anche un coltello e degli strumenti per confezionare dosi e consumare droga''.

Quindi l'aggressione: ''Abbiamo assistito in diretta a diversi episodi di spaccio e a Dorio, vicino a Colico, siamo stati ripetutamente minacciati e presi a sassate con grosse pietre da spacciatori extracomunitari che erano nascosti nel bosco. Fortunatamente nessuno di noi è rimasto ferito, ma si è reso necessario attivare la Prefettura e il NUE 112, che è intervenuto con 3 pattuglie dell'Arma dei Carabinieri e 6 militari. Un irregolare straniero è stato fermato e portato in caserma per accertamenti''.

Zoffili aveva presentato un'interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, chiedendo soprattutto per Colico un immediato potenziamento delle risorse umane, tecniche e operative a disposizione delle Forze dell'Ordine per contrastare efficacemente il traffico di sostanze stupefacenti. ''Alla mia interrogazione - spiega - è seguito un serio e concreto impegno da parte della Prefettura, per il quale ringrazio personalmente il Prefetto Dott. Paolo Giuseppe Alfredo Ponta e il Sottosegretario di Stato all'Interno Nicola Molteni, che si è sviluppato in numerose operazioni ad "alto impatto" che hanno portato allo smantellamento di diversi accampamenti e al recupero di armi, denaro e ingenti quantitativi di droga. Quanto accaduto non mi spaventa certo, ma mi dà anzi ancora più motivazione per continuare con forza la lotta, a tolleranza zero, contro questi venditori di morte. Tornerò presto al fianco dei volontari, che ringrazio di cuore per il coraggio e lo spirito di servizio nei confronti della propria comunità, per proseguire nella pulizia dei boschi, fino a quando non saranno assicurati definitivamente alla giustizia tutti gli spacciatori, restituendo questi spazi ai cittadini di Colico, di Piantedo, Dorio e dei comuni limitrofi. Lo Stato c'è”.












