Quanto è costato il mini pump track? Il Comune risponde al quartiere: “Spesi 31 mila euro, ma gli atti vandalici non erano previsti. Ora valutiamo telecamere”
L’assessora all’ambiente Lorenza De Kunovich risponde all’interrogazione del Comitato Baldenich 24 in merito ai costi di realizzazione e manutenzione del mini pump track installato pochi mesi fa al Parco di Nogaré. Nella risposta, si fornisce riscontro anche di atti vandalici che per il Comitato sarebbero semplice conseguenza del gioco di calcio del vicino campo

BELLUNO. “Un’opera spuntata senza troppe spiegazioni e che da subito ha fatto nascere parecchie domande: quanto è costata, perché è stata installata lì, chi se ne occupa, ci sono o meno spese di manutenzione. E soprattutto: perché nessuno ha informato la cittadinanza, vista l’introduzione delle assemblee frazionali?”.
Erano queste le domande che il Comitato di quartiere Baldenich 24 si era posto in merito al mini pump track (circuito per biciclette) installato pochi mesi fa al parco di Nogarè, con relativa interrogazione poi presentata in sede di Consiglio durante l’ultima seduta lo scorso 28 novembre ad opera del capo frazione Luigi Filippo Daniele. “Un risultato importante - lo aveva definito il Comitato - perché dimostra che quando un quartiere si organizza e chiede risposte in modo serio, le istituzioni sono chiamate a confrontarsi”.
L’assessora all'ambiente Lorenza De Kunovich fornisce ora puntuale risposta, spiegando anzitutto come si è arrivati alla struttura. “Nell’estate 2024 - afferma - l’amministrazione ha deciso di investire le risorse disponibili a bilancio presso il Parco di Nogarè e dato indicazione di procedere al rinnovo dello stesso tramite la realizzazione di una pista per mini pump track. La pista doveva snodarsi in parte sulla superficie già presente in asfalto e in parte sul prato adiacente, creando un percorso ciclabile a ostacoli”.
Nei costi erano comprese fornitura e posa in opera di alcune strutture a ostacolo, due porte da calcetto e la pista, il tutto corredato da appropriata segnaletica: i lavori si sono conclusi il 31 marzo 2025 e l’ammontare complessivo si attesta a 30.839,16 euro. “Non sono stati previsti - aggiunge De Kunovich - costi annuali per la manutenzione, in quanto i materiali utilizzati avevano un’ottima longevità, né erano previsti atti vandalici, continui e di tale entità, alla staccionata. Atti vandalici iniziati invece pochi giorni dopo l’installazione e rispetto ai quali, purtroppo, non ci sono testimonianze”.
Nell’interrogazione, infatti, il Comitato chiedeva conto anche di questo aspetto. Oltre ai costi, si faceva riferimento ai “presunti atti vandalici” attribuiti dal Comune ai fruitori del parco, ma secondo il Comitato semplice conseguenza del gioco del calcio: vicino, infatti, sorge un campo che “è sempre stata priorità degli abitanti mantenere: una conoscenza diretta della realtà locale - affermava Daniele - sarebbe stata possibile partecipando alle nostre assemblee”. Quindi una collocazione incauta secondo il quartiere, poiché a provocare il danneggiamento della staccionata sarebbero stati i palloni tirati dai giocatori, che finivano anche addosso alle biciclette.
“Gli operai comunali si sono adoperati per sistemare le strutture - prosegue l’assessora - fino a quando io stessa ho consigliato, davanti a un simile accanimento, di ritirare il materiale e non posarlo più. A questi atti vandalici si aggiungeva poi la scarsissima cura dimostrata dai fruitori anche su tutto il resto dell’area verde per cui, stando così la situazione, sono stati richiesti alla Polizia locale più passaggi in loco e si sta considerando la possibilità di installare una telecamera per il controllo anche notturno. Strumenti che saranno messi in campo con risorse pubbliche, a causa dello scarso rispetto verso i beni comuni”. Per questi motivi, non è al momento prevista l’installazione di altre attrezzature al Parco e l’amministrazione valuterà come e dove impiegare le risorse a disposizione per i parchi pubblici.












