Resta bloccato in mezzo alla parete con il vuoto sotto di lui: un alpinista recuperato dall'elicottero con un verricello di 30 metri
Il 39enne romano è rimasto bloccato all'interno di un diedro, una conformazione rocciosa costituita dall'incontro tra due piani diversi di roccia, in una posizione precaria, con 20 metri di salto verticale sotto di lui. quando mancavano circa 20 metri alla vetta di Cima Zupel. E' stato recuperato con un verricello di 30 metri e non ha riportato alcuna conseguenza

CANALE D'AGORDO. Resta incrodato in parete, con 20 metri di vuoto sotto di lui, a venti metri dalla vetta.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è dovuto intervenire in mattinata per recuperare un alpinista che non era più in grado di muoversi e rischiava di precipitare: l'uomo, un 39enne di Roma, è partito da Gares, percorrendo il sentiero 755 che conduce al Mulaz. Poi ha deviato sul canalone tra Cima Zopel e Cima Campido e ha cominciato a risalire la parete rocciosa.
Il 39enne è rimasto bloccato all'interno di un diedro, una conformazione rocciosa costituita dall'incontro tra due piani diversi di roccia, in una posizione precaria, con 20 metri di salto verticale sotto di lui. quando mancavano circa 20 metri alla vetta di Cima Zupel.
E' stato lui stesso, attorno alle 8.50 di oggi - domenica 29 giugno - ad allertare i soccorsi, spiegando di non essere più in grado di muoversi.
L'elicottero ha sorvolato i sentieri alla base delle rocce e ha individuato l'alpinista proprio in mezzo alla parete e, dopo aver fatto base a Gais, è tornato in quota e ha calato con un verricello di trenta metri il tecnico di elisoccorso, che ha provveduto prima ad assicurare l'uomo e poi l'ha recuperato a bordo.
Il 39enne è stato poi condotto a Gares e non c'è stato bisogno dell'intervento dei sanitari. In piazzola, a Falcade, era pronta all'intervento una squadra del Soccorso Alpino della Val Biois.


















