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Belluno
31 luglio | 19:38

Risale dalla frana del Marcora sulle ferrata nonostante i divieti e le scariche di sassi: difficile e pericoloso intervento del soccorso alpino per salvare un 60enne

Intervento del soccorso alpino sulla ferrata Berti all'altezza della frana del Marcora per salvare un 60enne. L'escursionista ha intrapreso il percorso nonostante i divieti e le chiusure. Un salvataggio reso complesso anche dalle nuvole basse 

Risale dalla frana del Marcora sulle ferrata nonostante i divieti e le scariche di sassi

SAN VITO DI CADORE. Nonostante le frane, il pericolo, i cartelli (anche in lingua) e la chiusura del sentiero, il soccorso alpino è dovuto intervenire per salvare un escursionista bloccato sulla ferrata.

 

L'allerta è scattata intorno alle 15.30 di oggi, giovedì 31 luglio, lungo il sentiero 242 della ferrata Berti all'altezza della frana del Marcora che continua a scaricare materiale.

 

Dopo il recupero di due ragazzi belgi il 19 luglio scorso e la segnalazione di ulteriori passaggi successivi di persone, oggi un altro escursionista si è trovato bloccato sul sentiero nonostante la chiusuraanche con un'ordinanza del sindaco di San Vito di Cadore, in entrambi i punti di accesso, da Cortina e da San Vito, e nonostante siano stati posizionati cartelli di avviso, continua il passaggio sull'itinerario attrezzato.

 

L'escursionista inglese di 60 anni, partito in mattinata dal passo Tre Croci, ha chiamato i soccorsi per riferire di trovarsi sulla ferrata Berti e che cadevano sassi dall'alto.

Risaliti alla sua posizione teorica, gli è stato detto di non spostarsi dal punto riparato in cui si trovava e di attendere l'arrivo dei soccorsi poiché al momento la montagna era nascosta dalle nuvole.

 

Per decidere la strategia del recupero era necessaria la posizione esatta dell'escursionista, gli operatori hanno dovuto attendere che si alzassero le nubi. Così Falco 2, arrivato per un'eventuale ricognizione e atterrato in attesa, è poi stato dirottato su un'altra missione.

 

Appena le nuvole si sono spostate, il soccorso alpino di San Vito di Cadore ha purtroppo appurato che l'escursionista si trovava proprio al centro della frana a 2.400 metri di altitudine. Una squadra di tre tecnici si è messa a disposizione per un eventuale trasporto in quota e da Treviso è arrivato Leone, che si è alzato subito approfittando della buona visibilità per una ricognizione.

 

Arrivato nelle vicinanze dell'escursionista, l'equipaggio è riuscito dopo un paio d'ore dalla richiesta di aiuto, con una rapida operazione di precisione, a recuperare il 60enne.

 

Il tecnico di elisoccorso è stato calato con il verricello di una ventina di metri, l'operatore ha agganciato subito il 60enne e l'elicottero si è allontanato immediatamente. L'escursionista è stato trasportato al campo base e affidato ai soccorritori.

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