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Belluno
02 agosto | 10:50

"L'elisoccorso non è un taxi", maximulta da oltre 14 mila euro per il turista rimasto bloccato mentre risaliva la frana sfidando i divieti. "Serve rispetto e senso del limite"

Ignora i divieti e si blocca sulla parete che frana: per il turista, un 60enne inglese rimasto illeso, conto da 11 mila euro per i 93 minuti in cui ha "occupato" l'elicottero a cui si sommano i costi per l'attivazione e l'operatività della squadra di soccorso

di MOb

SAN VITO DI CADORE. E' un conto salatissimo quello che sarà costretto a pagare il turista inglese di 60 anni rimasto bloccato in parete nella giornata di giovedì 31 luglio: nonostante le frane, il pericolo, i cartelli (anche in lingua) e la chiusura del sentiero, il soccorso alpino è dovuto intervenire per salvargli la vita. 

 

Per recuperarlo è stata messa in campo un'operazione imponente con l'utilizzo di due elicotteri e vari membri della squadra di terra: Falco 2 non è riuscito ad individuare la posizione precisa dell'escursionista (19 minuti di volo), poi dopo che si è aperto un varco tra le nuvole è stato chiesto l'intervento dell'altro elicottero Leone che ha completato le operazioni di recupero dopo altri 74 minuti di volo

 

L'addebito per l'utente, recuperato illeso, nei confronti dell'Ulss 1 ammonta quindi a 11.160 euro (+ Iva) "solo" per il costo dell'elicottero che in casi come questo si paga 120 euro al minuto. A questo si somma il costo di 200 euro per l'attivazione della squadra a terra del Soccorso alpino e altri 50 euro all'ora per operatività della squadra (fino a un massimo di 700 euro). 

 

“Raccomando ancora una volta - ha commentato Giuseppe Dal Ben, commissario dell'Ulss 1 Dolomiti - la necessità di affrontare la montagna con rispetto e prudenza. L’intervento di ieri sul Marcora è emblematico: nonostante le indicazioni di pericolo e i divieti, l’avventura dell’escursionista inglese ha “occupato” gli elicotteri per 93 minuti effettivi di volo oltre al tempo investito dalla Centrale SUEM e dal Soccorso Alpino per le operazioni a terra. Verso le 17, erano in volo 4 elicotteri della rete SUEM Veneto in provincia: i due Falchi (uno impegnato per un politrauma a Cortina e uno ad Auronzo per il turista poi deceduto), Treviso (per l’intervento sul Marcora) e Padova (per una centralizzazione di un paziente a Treviso): una risposta importante del sistema SUEM per la sicurezza del territorio. Oltre a questi, vi erano diversi interventi di soccorso “a terra” in contemporanea come un incidente a Feltre e uno a La Valle Agordina".

 

"È necessaria però una riflessione - ribadisce Dal Ben -: gli elicotteri sono fondamentali per le patologie tempo dipendenti e per gli interventi in ambiente impervio. Proprio per questo è importante che non vengano usati come “taxi”, mettendo a repentaglio chi soccorre ma anche chi potrebbe realmente averne bisogno. Servono rispetto, prudenza, preparazione e senso del limite”.

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