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Bolzano
25 maggio | 10:40

Sciacallo dorato ucciso, grave episodio di bracconaggio: la polizia denuncia un cacciatore, in casa aveva armi illegali

L'operazione congiunta tra Polizia di Stato e Corpo Forestale Provinciale ha portato alla denuncia di un cacciatore 31enne residente nella zona

(foto archivio)
(foto archivio)
di Redazione

BOLZANO. Gravissimo episodio di bracconaggio in Val di Vizze, in Alto Adige: un esemplare di sciacallo dorato, specie protetta, è stato illegalmente abbattuto.

 

Un'operazione congiunta tra Polizia di Stato e Corpo Forestale Provinciale ha portato alla denuncia di un cacciatore, un 31enne residente nella zona, e al sequestro di varie armi, munizioni e un silenziatore illegale.

 

Durante i controlli sulla detenzione di armi da parte di alcuni cacciatori della zona, gli agenti hanno perquisito l’abitazione del 31enne, ritrovando una carabina calibro 308 con bipiede e ottica, un silenziatore (il cui possesso è assolutamente vietato ai privati in Italia), due munizioni calibro 308 e 19 proiettili calibro 9x21 non denunciati.

 

Sono stati inoltre scoperte decine di "trofei di caccia" di camosci e caprioli e uno di stambecco.

 

Dopo il trasferimento negli uffici della questura di Bolzano, il 31enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica per detenzione abusiva di armi e munizioni.

 

Il questore di Bolzano Paolo Sartori ha disposto il sequestro amministrativo del porto d’armi del cacciatore e del padre convivente, insieme a tutte le armi e munizioni legalmente detenute ora custodite presso la questura.

 

“L’essere titolare di un porto d’armi ovvero di un'autorizzazione a detenerle comporta il rigoroso rispetto delle norme ed il mantenere comportamenti ed atteggiamenti tali da poter attestare la propria assoluta affidabilità di fronte alla Autorità di Pubblica Sicurezza che li rilascia – ha tenuto a precisare il questore Sartori –. Per questo motivo anche il solo sospetto di trovarsi di fronte a violazioni delle leggi o a situazioni che possano mettere a rischio la sicurezza e l’incolumità delle persone è sufficiente a determinare la revoca di questo tipo di autorizzazioni ed il sequestro di armi e munizioni”.

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