Sequestrato e derubato in casa l'imprenditore Gallizioli, i carabinieri trovano l'auto della fuga (FOTO). Analisi sul veicolo mentre proseguono le indagini
L'auto aziendale utilizzata dai rapinatori per la fuga dopo aver sequestrato e derubato l'imprenditore Eugenio Gallizioli è stata trovata dai carabinieri. Le forze dell'ordine proseguono le indagini

TRENTO. I carabinieri hanno ritrovato l'auto aziendale utilizzata dai rapinatori dopo aver sequestrato e derubato l'imprenditore Eugenio Gallizioli. La vettura è stata trovata a Povo. Le autorità hanno disposto le analisi della vettura alla ricerca degli elementi utili all'indagine.
A trovare la Skoda Octavia di Gallizioli sono stati i carabinieri, il mezzo è stato rinvenuto nella zona della facoltà di ingegneria a Povo. Lontano qualche chilometro, quindi, dall'abitazione di via Falzolgher a Trento.
Il gravissimo e terribile episodio è avvenuto nella notte tra martedì 7 e mercoledì 8 ottobre. Il noto imprenditore impegnato nel settore tessile è stato rapinato in casa da un gruppo di almeno quattro persone.

Armati a volto coperto, i rapinatori si sono introdotti nella sua abitazione e si sono portati via un ingente bottino da migliaia di euro. "Non ho mai dato il numero della cassaforte – le parole di Gallizioli – mi hanno insultato, anche se non mi hanno picchiato. Hanno però detto che se fosse arrivata la polizia sarebbero tornati”. E' stato immobilizzato e minacciato con un piede di porco: “Sono sicuro fossero almeno in quattro, ho il dubbio che non fossero cinque. In quei momenti ho ripensato a tutti i film che ho visto" (Qui articolo).

Una rapina che ha riacceso ancora una volta i riflettori sul tema della sicurezza (Qui articolo). "C'è una recrudescenza di atti criminosi e questo caso è particolarmente spiacevole perché è avvenuto in casa", ha spiegato Giovanni Bort, presidente di Confcommercio. "Il governo deve farsi carico di questa situazione, non solo a parole ma con i fatti. Serve un inasprimento delle pene che devono essere certe perché oggi il carcere sembra una porta girevole".

Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha espresso solidarietà all'imprenditore. "Credo che veder violata la propria casa, che essere tenuti sotto sequestro sia un’esperienza terribile che lascia ferite profonde su chi la subisce e nello stesso tempo genera paura in tutta la comunità", così il primo cittadino. "In questi casi è più che mai necessario restare uniti, collaborare con le forze dell’ordine, su cui riponiamo la massima fiducia, e riferire prontamente se si è notato qualcosa di strano in modo da agevolare le indagini".
A intervenire anche Devid Moranduzzo (Lega). "Ormai credo che sia più corretto parlare di insicurezza. Ci sono due tipi di situazioni. Il centro cittadino ci sono situazioni di spaccio, aggressioni e minacce mentre nelle circoscrizioni ci sono furti e rapine. E' chiaro che è il tempo di trovare soluzioni. Noi siamo pronti a confrontarci anche con la maggioranza per fare la nostra parte con responsabilità: vogliamo trovare soluzioni e non trovarci tra 5 anni con una situazione peggiore".














