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Trento
01 novembre | 20:14

Tre arresti e una denuncia per il colpo nella villa dell'imprenditore Gallizioli. Ianeselli: "Rafforza la fiducia dei cittadini", Fugatti: "Segnale importante alla comunità"

La svolta nelle indagini con l'arresto degli autori del terribile furto con sequestro nella villa dell'imprenditore Eugenio Gallizioli. Le reazioni del sindaco Franco Ianeselli e del presidente Maurizio Fugatti

TRENTO. Tre arresti e una persona denunciata perché ritenuti responsabili della terrificante rapina ai danni di Eugenio Gallizioli, l'imprenditore sequestrato e minacciato nella notte dell'8 ottobre scorso (Qui articolo). Nelle ultime ore è arrivata la svolta nelle indagini con il blitz dei carabinieri (Qui articolo).

 

"In soli 20 giorni di indagini, i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale, coordinati dalla Procura di Trento, hanno individuato i presunti autori della rapina", commenta il sindaco Franco Ianeselli. "A tutti coloro che hanno contribuito alla brillante operazione vanno i ringraziamenti miei personali e di tutta l'amministrazione comunale. Il buon esito delle indagini, tutt'altro che scontato, dimostra ancora una volta la reattività e la grande preparazione delle forze dell'ordine e, nello stesso tempo, rafforza la fiducia dei cittadini di Trento che erano rimasti molto scossi in seguito rapina. A quanto risulta, pare che sia stata una banda di professionisti che con tutta probabilità avrebbe provato a colpire di nuovo. Gli arresti di oggi sono dunque un contributo importante alla sicurezza del territorio non solo trentino".

 

A complimentarsi con le forze dell'ordine anche la Provincia "per l’ottimo lavoro svolto a seguito della rapina ai danni dell’imprenditore Gallizioli che tanto clamore aveva suscitato a Trento", le parole del presidente Maurizio Fugatti. "L’individuazione e l’arresto di tre presunti responsabili unitamente alla denuncia di un quarto componente la banda sono una prova della professionalità degli investigatori ma soprattutto consegnano alla nostra comunità un segnale importantissimo di fiducia. L’augurio è duplice: da un lato che la giustizia possa fare il suo corso fino in fondo, dall’altro che il successo di questa operazione costituisca un deterrente per i malintenzionati".

 

I ladri durante il furto avevano minacciato l'imprenditore di 72 anni prima con una pistola e poi con un coltello alla gola. Si è erano impossessati di una somma in contanti superiore ai 300 mila euro, oltre a gioielli e altri preziosi. Terminata l'operazione erano fuggiti a bordo di un'auto aziendale. La vettura era stata trovata a Povo dopo qualche ora. Gli investigatori hanno inoltre acquisito e scandagliato le immagini di videosorveglianza. 

 

Le forze dell'ordine sono così riuscite a seguire il percorso fino all'appartamento in via Fontana, immobile usato come covo prima di ripartire verso Milano. Un'indagine che si è conclusa con gli arresti di oggi e una denuncia.

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