Si finge sorda ma scappa "parlando", e per tentare la fuga entra nella caserma dei carabinieri: sequestrati soldi e cosmetici rubati
Le truffatrici erano due e sono state entrambe portate in caserma, dove hanno improvvisamente smesso di "comunicare a gesti" e hanno iniziato a parlare normalmente, smascherando definitivamente la messinscena

BRESSANONE. Sembra il copione di una commedia televisiva, e invece è tutto vero: protagoniste due donne che tra truffe, fughe e grotteschi "autogol" alla fine sono state denunciate dai carabinieri di Bressanone.
Nel primo pomeriggio di ieri, mercoledì 18 giugno, due donne hanno tentato di ingannare un passante fingendosi sorde: peccato che come luogo della truffa abbiano scelto proprio i dintorni dell'ingresso alla caserma dei carabinieri di Bressanone.
Poco prima delle 15 un militare ha notato dalla finestra dell’ufficio una giovane con una cartellina avvicinarsi a un uomo proprio lungo la via Tratten, mimando gesti e mostrando un modulo per una falsa raccolta fondi. L’occhio esperto del carabiniere non ha avuto dubbi: era un trucco già visto. Senza perdere tempo, è sceso in strada.
Una volta sul posto, ha scoperto che le truffatrici erano due: una distraeva la vittima con modi affabili, mentre l’altra cercava di convincerlo a firmare e donare denaro. Alla vista dell’uniforme, le due si sono date alla fuga: una è stata fermata all’istante, l’altra ha reagito con una gomitata e si è lanciata in una corsa disperata.
Il colpo di scena? La donna in fuga ha imboccato di slancio l’ingresso principale della stessa caserma, forse scambiandolo per un’uscita alternativa. La donna ha attraversato i corridoi interni, finendo dritta nel cortile recintato, dove è rimasta intrappolata. Messa alle strette, ha consegnato spontaneamente una somma di denaro, ammettendo trattarsi del bottino di una precedente truffa.
Portate entrambe in caserma, le due donne - di origine romena e senza fissa dimora - hanno improvvisamente smesso di “comunicare a gesti” e hanno iniziato a parlare normalmente, smascherando definitivamente la farsa della disabilità.
Durante la perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto vari elementi compromettenti: cartelline con moduli già compilati per la finta raccolta fondi, contanti e - nascosti nel reggiseno di una delle due - alcuni cosmetici rubati poco prima da una drogheria della zona.
Il passante raggirato, ancora incredulo per l’epilogo, ha sporto querela esprimendo gratitudine ai carabinieri per il loro intervento tempestivo ed efficace.
Le due donne sono state denunciate per accattonaggio molesto, tentata truffa in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e furto.


















