"Siamo senza parole, un duro colpo", un'intera comunità piange la morte di Giovanni Andreis sul Monte Bianco. Lascia la moglie e due figlie. La Sat: "Un lutto enorme"
"E' un duro colpo per tutti. Sono amico della famiglia. Questa terribile notizia mi ha molto scosso", il sindaco di Cles. Figlio di Franco Andreis, già assessore comunale, l'imprenditore di 40 anni è rimasto vittima di un tragico incidente sul Monte Bianco durante la gita della sezione di Cles della Società alpinisti tridentini. I compagni hanno anticipato il rientro in Italia. La Sat centrale: "Vicini ai familiari e alla sezione"

CLES. "Siamo senza parole", così Ruggero Mucchi, il sindaco di Cles commenta la scomparsa in un incidente in montagna di Giovanni Andreis. "E' un duro colpo per tutti. Sono amico della famiglia. Questa terribile notizia mi ha molto scosso". Un'intera comunità piange il 40enne, morto durante sul versante francese del Monte Bianco (Qui articolo). Una gita di scialpinismo organizzata dalla sezione di Cles della Sat si è trasformata in tragedia. "Era molto esperto ma purtroppo il crepaccio, da quanto ho appreso, non era visibile e sarebbe potuto capitare a chiunque".
Un dramma che colpisce la Società alpinisti tridentini. "Un lutto enorme. Siamo vicini ai familiari e alla sezione toccati da questa terribile tragedia", le prime parole di Cristian Ferrari, presidente della Sat centrale, raggiunto dalla notizia. "La Sat centrale, il direttivo, il consiglio e tutti i soci partecipano al cordoglio e ci stringiamo alla comunità in questo difficile momento".
Figlio di Franco Andreis, già assessore nella Giunta Osele a Cles, il 40enne era un imprenditore, titolare di un'officina meccanica di mezzi agricoli. Molto conosciuto in zona, appassionato di sport e montagna, lascia la moglie Nadia e due figlie piccole.
Nelle tante attività previste per quest'anno, la sezione di Cles della Sat aveva previsto una gita di due giorni, sabato 5 e domenica 6 aprile, ai circa 3 mila metri di quota nella Vallée Blanche. Un programma basato sulla pratica dello scialpinismo. Un'iniziativa particolarmente apprezzata e il gruppo trentino, composto da una ventina di persone, aveva raggiunto la destinazione sul ghiacciaio della Mar de Glace.
Il programma avrebbe previsto il primo giorno una scialpinistica in alta montagna con pernottamento in rifugio d'alta quota e, la seconda giornata, una discesa scialpinistica della Vallée Blanche di circa 20 chilometri e un dislivello di 2.500 metri. Nelle scorse ore, però, il dramma.
Il gruppo, secondo le prime ricostruzioni, stava transitando sopra un ponte di neve quando il manto ha avuto un cedimento e Andreis è precipitato per oltre 30 metri all'interno di una fessura di ghiaccio. Una caduta fatale. I gendarmi del Pghm di Chamonix, tempestivamente attivati e arrivati in quota con l'elicottero, non hanno potuto far altro che constatare il decesso di Andreis e avviare le operazioni per recuperare il corpo. Una lunga e complessa attività.
Naturalmente profondamente colpiti i compagni di gita, la sezione ha anticipato il rientro in Italia mentre i carabinieri di Cles sono in contatto con Farnesina per le procedure del caso.
"L'amministrazione, così come la comunità, si è messa a disposizione per ogni necessità in questo momento di grande dolore e lutto", conclude Mucchi.














