Dramma sul Monte Bianco, la vittima è Giovanni Andreis. E' precipitato per 30 metri in un crepaccio. La gita della sezione di Cles della Sat si è trasformata in tragedia
Figlio di Franco Andreis, già assessore nella Giunta Osele a Cles, il 40enne era titolare di un'officina meccanica di mezzi agricoli. Lascia la moglie e due figlie piccole. La tragedia nella Vallée Blanche durante un'uscita di scialpinismo organizzata dalla sezione di Cles della Sat

CLES. E' Giovanni Andreis la vittima del drammatico incidente in quota. Un'escursione della sezione Sat di Cles si è trasformata, purtroppo, in tragedia (Qui articolo). Il 40enne è precipitato per oltre 30 metri in un crepaccio.
Figlio di Franco Andreis, già assessore nella Giunta Osele a Cles, il 40enne era titolare di un'officina meccanica di mezzi agricoli.
Molto conosciuto in zona, appassionato di sport e montagna, lascia la moglie Nadia e due figlie piccole. Una tragedia che lascia senza parole un'intera comunità.
Nelle attività di quest'anno la sezione di Cles della società alpinisti tridentini aveva previsto un'uscita di due giorni tra sabato 5 e domenica 6 aprile ai circa 3 mila metri di quota nella Vallée Blanche. Una gita di scialpinismo.
Il 40enne si trovava in quota per la prima giornata con circa altre 20 persone. Da una prima ricostruzione il gruppo stava transitando sopra un ponte di neve quando il manto ha avuto un cedimento e Andreis è precipitato per oltre 30 metri all'interno di una fessura di ghiaccio.
Immediato l'allarme e si sono subito attivati i soccorritori. Purtroppo, però, per il satino non c'è stato nulla da fare. Lunga e complessa l'operazione di recupero del corpo effettuata dai gendarmi del Pghm di Chamonix, arrivati in quota con l'elicottero.


















