“Suoni Vaganti”, il Trentino dei pascoli si racconta tra immagini, parole e campanacci: il viaggio poetico di Alberto Pattini nel cuore delle montagne senza tempo
Con un’esposizione di 37 pannelli, la mostra è stata allestita al ristorante alle Pozze di Roncegno Terme ed è possibile visitarla giovedì e domenica dalle 9.30 alle 17, mentre il venerdì e sabato dalle 9.30 alle 20

TRENTO. Un viaggio davvero emozionante tra immagini, parole e suoni che raccontano i pascoli trentini, frangenti di vita tra campanacci e montagne senza tempo.
Si chiama “Suoni Vaganti” ed è la mostra fotografica e poetica realizzata da Alberto Pattini che, nelle scorse settimane, ha segnato l’apertura delle celebrazioni per l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori 2026, indetto dalle Nazioni Unite.

Con un’esposizione di 37 pannelli, la mostra è stata allestita al ristorante alle Pozze di Roncegno Terme ed è possibile visitarla giovedì e domenica dalle 9.30 alle 17, mentre il venerdì e sabato dalle 9.30 alle 20.
Un nuovo sforzo, quello portato avanti da Pattini per raccontare il Trentino, la terra che da sempre ha nel cuore e che in passato ha descritto con due libri, “Il fiume che cammina” e “Suoni vaganti in transumanza”, dove, attraverso anche decine e decine di fotografie e testi, il poeta e scrittore di Caldonazzo è riuscito a raccontare il mondo della transumanza e dei pastori.

Libri che, pagina dopo pagina, vogliono far respirare la vita dei pascoli trentini. Un tesoro inestimabile, unico nel suo genere e custodito gelosamente da chi vive in queste terre.













