Tentò di uccidere la suocera, l’imputato rompe il silenzio dopo 500 giorni di carcere: "Sono innocente"
Secondo l’accusa, la sera del 13 febbraio 2024, l'uomo, un 37enne, avrebbe cercato di uccidere la suocera nello scantinato della casa in cui vive, in via Cavour, a Bolzano. Un possibile movente, secondo la Procura, sarebbero i forti contrasti con l’ex compagna, madre dei suoi tre figli

BOLZANO. Dopo cinquecento giorni di detenzione nel carcere di Trento, il 37enne di origine nigeriana, accusato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione ha reso dichiarazioni spontanee davanti alla giudice Elsa Vesco: l’uomo, sotto processo con rito abbreviato, continua a proclamare la propria innocenza.
Secondo l’accusa l'uomo, la sera del 13 febbraio 2024 avrebbe teso un agguato alla suocera in via Cavour, a Bolzano. Sarebbe partito dalla Germania per raggiungere la città altoatesina, dove avrebbe disattivato il contatore della luce dell’appartamento in cui vive la donna, attirandola poi nel piano interrato del condominio. Lì l’avrebbe colpita alla gola con un coltello. Un possibile movente, secondo la Procura, sarebbero stati i forti contrasti con l’ex compagna, madre dei suoi tre figli.
Nella giornata di mercoledì 16 luglio si è svolto un sopralluogo sul luogo dell’aggressione, alla presenza di tutte le parti. Il processo prosegue: la discussione è stata fissata per il 4 settembre.













