Trento accelera sul diritto allo studio: 357 posti letto universitari richiesti con i finanziamenti Pnrr
Il bando, che mette a disposizione a livello nazionale 1,2 miliardi di euro, è ancora aperto e offre agli atenei la possibilità di partecipare a un piano che punta a rendere più accessibile l’istruzione superiore

TRENTO. Un passo importante verso il diritto allo studio. Per il bando Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sono state presentate richieste per 357 posti letto a prezzo calmierato a Trento.
Il bando, che mette a disposizione a livello nazionale 1,2 miliardi di euro, è ancora aperto e offre agli atenei la possibilità di partecipare a un piano che punta a rendere più accessibile l’istruzione superiore.
A livello nazionale le candidature ammontano a 60.300 posti letto.
“L'investimento sull'housing universitario rappresenta una misura fondamentale di equità sociale e una leva strategica per garantire il diritto allo studio. Così rafforziamo l'attrattività del nostro sistema universitario e assicuriamo che il merito non venga penalizzato a causa delle difficoltà economiche delle famiglie" ha spiegato la Ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. "La straordinaria partecipazione in Trentino-Alto Adige al bando rappresenta un impegno concreto per il futuro del Paese e per la competitività del nostro sistema universitario", conclude.
Insieme al Bando Housing del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la strategia del Mur sulla residenzialità universitaria si concretizza attraverso la legge 338/2000 che prevede un cofinanziamento da parte del Ministero, fino al 75% del costo totale, per la realizzazione di interventi come nuove costruzioni, ristrutturazioni, adeguamenti e acquisto di immobili per studentati.
In Trentino-Alto Adige, fino ad ora, sono stati cofinanziati 315 nuovi posti letto con uno stanziamento di 31.721.723 euro.


















