Trento in Tv tra degrado, aggressioni e clandestini che occupano il centro e dormono sotto i ponti: a "Fuori dal Coro" (I VIDEO) una città "che ha cambiato volto"
In sette minuti e 40 secondi il servizio della trasmissione condotta da Mario Giordano mette una carrellata di immagini e filmati, in parte riconducibili a episodi avvenuti molti mesi fa. C'è poi "l'altra Trento sotterranea" fatta di migranti che si trovano costretti a dormire sotto i ponti

TRENTO. Aggressioni, paura, decine e decine di clandestini che sembrerebbero aver preso controllo di alcune zone della città e poi ancora ovunque degrado e sporcizia. E' stata rappresentata in questo modo la città di Trento nell'ultima puntata di “Fuori dal Coro” la trasmissione di Mario Giordano andata in onda ieri sera sui canali Mediaset.
Già nel settembre scorso la troupe del programma "Fuori dal Coro" era arrivata in città e anche in quella occasione Trento era stata descritta come un luogo passato in breve tempo da "isola felice" a "città totalmente fuori controllo" dove regnano criminalità, violenza e degrado (QUI L'ARTICOLO).
In sette minuti e 40 secondi il servizio mette una carrellata di immagini e filmati, in parte riconducibili a episodi avvenuti molti mesi fa.
Il servizio parte così: “Palazzi storici e affreschi rinascimentali. Trento, un luogo dove la natura alpina è perfettamente sposata con un fascino tutto italiano. O questo almeno era Trento fino a qualche anno fa”. Poi si cambia tono. “Armi, droga a immigrazione clandestina – viene spiegato - stanno cambiando il volto a questo luogo magico”.
Nel corso dei sette minuti e 40 secondi viene fatto vedere un furto di un cellulare, un uomo bloccato dalle forze dell'ordine, lo spaccio di droga in piazza Dante e una zona verde con delle siringhe, il cosiddetto "bosco dell'orrore” e poco altro.
Da questi episodi si passa poi a quella che viene definita “un'altra Trento sotterranea”. E' quella delle tante persone migranti costrette a dormire sotto i ponti o negli angoli della città perché nelle strutture non c'è posto.
Una situazione, è bene chiarirlo, creata da un'accoglienza cancellata dalla Provincia di Trento e dal governatore Fugatti che ha deciso di concentrare tutto sulla città capoluogo mettendo sotto pressione i servizi. Questo però, nel servizio, non viene spiegato.
(QUI il link del servizio completo)












