"Turisti che fanno il bagno nel lago e gettano rifiuti ovunque, a Braies troppa inciviltà e gente senz'anima: sono dovuto scappare"
La testimonianza amareggiata di un lettore de il Dolomiti che sabato si trovava al lago di Braies: "Sono rimasto colpito da tre cose: la bellezza del lago, la mancanza di rispetto delle persone e la totale assenza di controlli"

BRAIES. "Sabato 6 settembre sono stato al lago di Braies e sono rimasto colpito da tre cose: la bellezza del luogo, la mancanza di rispetto delle persone e - ultimo ma non meno importante - la totale assenza di controllori".
Sono le parole di un lettore de il Dolomiti, che alla redazione ha voluto portare la sua testimonianza e le sue riflessioni dopo aver passato un po' di tempo nella splendida zona del lago di Braies, una delle perle del territorio altoatesino.
"Vi scrivo perché amo la montagna e la natura. In pochi minuti a Braies ho visto di tutto: gente che faceva il bagno nel lago, persone che davano da mangiare alla fauna selvatica del lago, bottiglie, guanti, fazzoletti, mozziconi gettati a terra in vari punti dell'area, addirittura una deiezione di cane raccolta nel sacchetto di nylon e lasciata a terra nell'involucro. Tutto ciò mi ha profondamente turbato e provocato un dolore all'anima indescrivibile".
Insomma, nonostante i divieti e i regolamenti stringenti, c'è chi semplicemente sceglie la via della maleducazione: "Non basta il numero chiuso o la prenotazione dei biglietti online per le corriere - riprende -, servono regole rigide per chi frequenta il luogo, servono ronde di controllori che circolano nelle aree del lago, con l'eventuale presenza di guardie forestali, polizia locale, oppure di uno staff attento e preparato, insomma, persone che possano controllare e multare gli incivili che frequentano e deturpano l'area del lago".
"Con profondo sconforto, amarezza e con un groppo alla gola - conclude il lettore - ho deciso di scappare dal lago di Braies, luogo magico e puro che senza colpe, è diventato meta di gente senza anima, gente vuota, che cerca nei like il proprio essere ma che così facendo sono l'esatto contrario e trasformano anche il fatato luogo a loro immagine, cioè nel niente che avanza esattamente come nel famoso film 'La Storia Infinita'".












