Un luogo dove scambiare vestiti e oggetti di seconda mano, il progetto di due giovani trova ''casa'' grazia la parroco: ora si cercano volontari
Passo avanti nel progetto di scambio consapevole di vestiti e oggetti di seconda mano in Cadore di cui Il Dolomiti aveva parlato qualche settimana fa. Il parroco di Domegge ha infatti messo a disposizione uno spazio per l’iniziativa promossa dalla giovane coppia cadorina, che ora apre ufficialmente alle “candidature” di volontari

DOMEGGE DI CADORE. “Con grande gioia (e un pizzico di emozione) vi annunciamo che abbiamo finalmente trovato una sede dove dare vita al nostro progetto”. Così Mattia Baldovin annuncia un passo avanti nel progetto di scambio consapevole cui lui e la compagna Silvia stanno dando vita in Cadore.
Il Dolomiti ne aveva già parlato con la giovane coppia un paio di settimane fa (qui l’articolo). Si tratta di un’iniziativa per accrescere la sensibilizzazione nei confronti degli sprechi, in particolare del settore moda, per aiutare persone e famiglie in difficoltà tramite lo scambio gratuito di vestiti e oggetti di seconda mano e per “dare vita a una realtà di circolarità, sociale e ambientale, anche nel nostro Cadore”.
Dopo l’appello lanciato sui social, i numerosi passaparola e un po’ anche grazie al nostro articolo, che, ci aveva fatto sapere Mattia, aveva generato diversi contatti addirittura dalla Sicilia, ora è arrivata la possibilità di utilizzare di un locale messo a disposizione dalla parrocchia di Domegge di Cadore e dal suo parroco Don Simone Ballis.
“Abbiamo già visitato i locali e iniziato a delineare i prossimi passi per trasformare questa idea in realtà. C’è tanto lavoro da fare - ammette Baldovin - ma l’entusiasmo è alle stelle e siamo sicuri che sarà bellissimo condividere questo percorso con tutte le persone che hanno già manifestato il loro interesse e la loro voglia di partecipare”.
Aperte quindi ora ufficialmente le “candidature” per chi vuole dare una mano. La provincia di Belluno si è sempre distinta per la sua impronta nel mondo del volontariato, in molteplici settori: chi dunque vuole aiutare nella sistemazione e nella gestione degli spazi, può mettersi a disposizione della nuova community che siamo certi si formerà, visto l’ampio riscontro che l’iniziativa ha avuto sul territorio. “L’obiettivo è di riuscire, entro le feste di Natale, a fare una presentazione pubblica del progetto. Ancora un grazie di cuore - conclude - a chi ci ha scritto, a chi si è interessato e, soprattutto, a Don Simone, che fin dal primo momento ci ha sostenuti con entusiasmo e generosità”.












