Via libera alle immissioni di trota fario: "Soluzione che dà equilibrio tra pesca, sviluppo e sostenibilità ambientale"
Approvati i criteri per le immissioni di trota fario: l’obiettivo è sostenere le associazioni di pescatori e il turismo legato alla pesca sportiva, tutelando al contempo la trota marmorata e gli ecosistemi locali

TRENTO. La Giunta provinciale di Trento ha approvato i criteri per le immissioni di trota fario. La delibera, proposta dall’assessore alla pesca Roberto Failoni, autorizza fino al 31 marzo 2025 l’introduzione di trote di ceppo rustico locale, nel rispetto della normativa nazionale e della Direttiva Habitat. L’obiettivo è sostenere le associazioni di pescatori e il turismo legato alla pesca sportiva, tutelando al contempo la trota marmorata e gli ecosistemi locali.
“Un provvedimento fondamentale per il settore e la sostenibilità ambientale”, ha dichiarato Failoni. La delibera definisce aree, quantitativi e tipologie di trote da immettere, basandosi sullo "Studio del rischio 2022" e prevedendo riduzioni cautelative: -40% nelle cosiddette zone arancioni, -10% nelle verdi, nessuna nelle azzurre. Solo trote rustiche locali o femmine triploidi sterili saranno ammesse. Un passo avanti per conciliare sviluppo e conservazione, in attesa del nuovo Studio Ispra.
“Abbiamo trovato un equilibrio tra le esigenze del settore e la tutela della fauna ittica - aggiunge Failoni - con le autorizzazioni alle immissioni la Provincia autonoma di Trento dimostra ancora una volta la capacità di trovare soluzioni che coniugano sviluppo e sostenibilità ambientale”.


















