Cacciatori, Failoni: "In prima linea per l'ambiente, tutelano il nostro territorio". Quasi 6000 associati in Trentino: "Cervi e caprioli in lieve calo in alcuni distretti"
Il punto è stato fatto ieri (12 aprile) all'Assemblea dei rettori delle riserve del Trentino in seno all'Associazione cacciatori trentini. Presente anche l'assessore Roberto Failoni: “In prima linea per l'ambiente, grazie ai cacciatori trentini”

TRENTO. Dal numero di associati alle nuove domande di adesione, dall'importanza della comunicazione fino al calendario venatorio: sono tanti i temi dei quali si è discusso ieri (12 aprile) all'Assemblea dei rettori delle riserve in seno all'Associazione cacciatori trentini, che ha visto la partecipazione anche dell'assessore provinciale alla caccia e pesca, Roberto Failoni. "In prima linea per l'ambiente: grazie ai cacciatori trentini - il suo commento sui social a margine dell'evento -. E' stato un momento importante per ribadire il ruolo fondamentale dei cacciatori nella tutela del nostro territorio e nella gestione sensibile della fauna".
In particolare, nel corso dell'evento lo stesso Failoni ha assicurato che per quanto riguarda la nuova sede dell'associazione “proprio in questi giorni sono state affrontate e risolte dalla Giunta le questioni di carattere urbanistico, con la precisa volontà di definire presto il finanziamento per dare una casa dignitosa ai cacciatori, riconoscendone il costante impegno al servizio dell'ambiente e della comunità”.
Il calendario venatorio, ha sottolineato l'assessore, è un altro dei temi del quale le autorità provinciali discuteranno a breve: “Approderà in Giunta nei prossimi giorni, mentre sono in programma a breve gli ultimi incontri per la definizione del nuovo piano faunistico". Parlando infine di grandi carnivori, Failoni ha assicurato che il tema è “sempre alla massima attenzione della Provincia” in tutte le sedi competenti.
“Il Trentino – ha sottolineato invece il presidente dell'Associazione cacciatori Matteo Rensi – è un modello nel contesto nazionale della gestione della caccia”. Rensi, scrive la Pat, ha precisato come i cacciatori migliorino “la qualità degli ecosistemi a beneficio di fauna e biodiversità e attraverso il loro operato volontario prestano un servizio che comporterebbe altrimenti costi ingenti”, ribadendo l'importanza della “sfida culturale per far comprendere la moderna figura del 'cacciatore gestore'”.
Ad oggi l'Associazione cacciatori trentini conta quasi 6mila associati, dice Piazza Dante: “Con un'età media di 55 anni. Da segnalare il trend positivo che ha visto oltre 300 domande di partecipazione in occasione dei recenti esami per nuovi cacciatori. I censimenti stanno registrando una presenza sostanzialmente costante degli ungulati, seppur con un leggero calo di cervi e caprioli in alcuni distretti faunistici del territorio provinciale”.












