In Trentino si potrà cacciare il fringuello, via libera dalla Provincia. La rabbia della Lipu: "L'ennesimo regalo agli sparatori"
La Provincia ha specificato che il prelievo potrà avvenire esclusivamente da appostamento fisso, per un massimo di tre giornate settimanali

TRENTO. In Trentino è stata aperta la possibilità di cacciare una specie normalmente protetta, quella del fringuello, entro limiti e condizioni particolari.
Proprio oggi, infatti, in vista della stagione venatoria 2025/2026, la Giunta provinciale ha approvato, su proposta dell'assessore Roberto Failoni, il prelievo in deroga del fringuello (Fringilla coelebs), nel rispetto della direttiva europea e della legge provinciale sulla caccia. “La decisione è stata condivisa anche da altre realtà italiane come Lombardia e Liguria”, viene spiegato in una nota della Pat.
Il fringuello, specie non inclusa nell’elenco nazionale di quelle cacciabili ma classificata in stato di “minor preoccupazione” nelle liste rosse europee e italiane, può dunque essere prelevato in deroga.
La Provincia specifica che il prelievo potrà avvenire esclusivamente da appostamento fisso, per un massimo di tre giornate settimanali. “Il sistema di monitoraggio sarà particolarmente rigoroso: i cacciatori autorizzati dovranno registrare online, dopo ogni giornata, i capi prelevati e annotarli sul tesserino venatorio”, spiega la Pat sottolineando che la struttura provinciale “seguirà costantemente l’andamento dei prelievi e sospenderà l’attività al raggiungimento del 90% della quota assegnata”.
Dura la reazione della Lipu sulla decisione da parte della Provincia. “L'ennesimo regalo agli sparatori”, ha spiegato a Il Dolomiti Sergio Merz. “Non c'era nessuna necessità di consentire questa deroga. Così si distrugge l'ambiente”.












