Lago di Garda, al via uno studio per la gestione sostenibile della pesca: "Salvaguardia ambientale e sostegno alle imprese devono camminare insieme"
Firmato l'accordo tra Lombardia, Veneto e Provincia di Trento, assieme all'Università dell'Insubria, per l'avvio del progetto di studio sullo stato di conservazione della fauna ittica del Garda, ai fini della gestione delle attività di pesca: "Il lago è un laboratorio di sostenibilità dove la salvaguardia ambientale e il sostegno alle imprese devono camminare insieme, per garantire un futuro alla pesca professionale e alla biodiversità"

LAGO DI GARDA. Dall’impatto umano all’inquinamento, fino alla presenza di specie invasive: sono molte le "pressioni" che incidono sull'ecosistema del lago di Garda, impattando sulle specie ittiche che lo popolano. Alla luce di ciò Lombardia, Veneto e Provincia di Trento, assieme all'università dell'Insubria, hanno sottoscritto un accordo per l'avvio di un progetto di studio sul Garda e sullo stato di conservazione della sua fauna ittica, ai fini della gestione delle attività di pesca.
Ad annunciarlo è stato l'assessore lombardo all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi. "L’iniziativa - spiega - rinnova la collaborazione tra le tre amministrazioni che si affacciano sul Garda, per una gestione condivisa e sostenibile del patrimonio ittico del lago, un ambiente ricco di biodiversità ma esposto a diverse pressioni: dall’impatto umano alla presenza di specie invasive, fino all’inquinamento delle acque. Tutti fattori che negli ultimi anni hanno inciso sulla quantità e qualità del pescato”.
Analizzando la situazione, nel lago operano attualmente circa 80 imprese di pesca professionale, che portano avanti un’attività storica e identitaria per il territorio: il comparto, però, sta vivendo un periodo di difficoltà dovuto al calo delle catture e alla sospensione delle immissioni di coregone, legata a vincoli normativi ancora in vigore.
Il progetto – che si concluderà nel 2027 e che dispone di un budget di 830 mila dal Fondo Europeo Feampa, con la Regione Lombardia che destina 265 mila euro all'università dell'Insubria, coordinatore scientifico dello studio – concentrerà le proprie analisi sulle specie di maggiore interesse per la pesca professionale, come coregone e agone, con particolare attenzione alla sostenibilità degli attrezzi e alla convivenza con il carpione del Garda, specie endemica e simbolo dell’ecosistema del lago.
“Questo progetto – conclude Alessandro Beduschi – rappresenta un esempio concreto di cooperazione tra istituzioni e mondo scientifico per la tutela di un patrimonio unico. Il Garda è un laboratorio di sostenibilità dove la salvaguardia ambientale e il sostegno alle imprese devono camminare insieme, per garantire un futuro alla pesca professionale e alla biodiversità del lago”.













