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FVG
17 febbraio | 16:29

“Unire l'offerta di legname del Fvg con la capacità produttiva delle imprese trentine”: firmato l'accordo per una gestione integrata della filiera foresta-legno

Firmato un accordo tra la Provincia autonoma di Trento e la regione Friuli Venezia Giulia per una gestione integrata tra i due territori della filiera foresta-legno. Failoni: “La firma odierna dà il via ad un percorso che apre nuovi mercati e rafforzerà la competitività delle nostre imprese e la tutela del territorio attraverso lo scambio di competenze e tecnologie”

di Redazione

TRENTO. Il Trentino e il Friuli Venezia Giulia hanno firmato un accordo per arrivare a una gestione integrata tra i due territori della filiera foresta-legno. A riportarlo è la stessa Provincia autonoma di Trento, che parla di un protocollo d'intesa quinquennale “finalizzato a creare un'alleanza strategica nella gestione e valorizzazione” del settore, con l'obiettivo “di rafforzare il tessuto economico locale, migliorare la competitività delle imprese e favorire l'innovazione tecnologica.

 

A firmare l'accordo, nella mattinata del 17 febbraio a Palazzo Roccabruna, i due assessori competenti per Trentino e Fvg, Roberto Failoni e Stefano Zannier. “L'accordo – dice la Pat – nasce dalla necessità condivisa di affrontare insieme sfide comuni come i cambiamenti climatici, la gestione post-eventi atmosferici straordinari, le epidemie parassitarie (bostrico) e la diffusione di una cultura forestale improntata alla sostenibilità, ma soprattutto dall'opportunità economica di integrare e coordinare i due sistemi produttivi unendo l'offerta di legname del Friuli Venezia Giulia con la capacità produttiva e tecnica delle imprese trentine”.

 

Da un lato infatti, il Friuli Venezia Giulia dispone di vaste aree boschive da valorizzare, ma soffre di frammentazione proprietaria. Dall'altro, il Trentino offre un modello di gestione forestale pianificata e un tessuto imprenditoriale solido. “L'intesa – dice Failoni – mira a favorire una reciprocità commerciale che permetta alle nostre imprese di operare anche sul territorio friulano, ampliando il mercato per le piccole segherie e gli artigiani trentini e garantendo una gestione più efficiente e sostenibile del patrimonio forestale di entrambi i territori. La firma odierna dà il via ad un percorso che apre nuovi mercati e rafforzerà la competitività delle nostre imprese e la tutela del territorio attraverso lo scambio di competenze e tecnologie”.

 

“Per il Friuli Venezia Giulia – le parole dell’assessore regionale Zannier – questo Protocollo rappresenta un passaggio strategico per trasformare il nostro patrimonio forestale in una vera leva di sviluppo sostenibile, rafforzando la capacità di gestione attiva dei boschi e aumentando il valore aggiunto generato sul territorio. La collaborazione con il Trentino ci consentirà di mettere a sistema competenze consolidate e modelli organizzativi avanzati, creando una filiera più strutturata e resiliente, capace di rispondere alle criticità legate ai cambiamenti climatici e, al tempo stesso, di offrire nuove opportunità alle imprese locali nella lavorazione del legno e nella valorizzazione delle risorse montane”.

 

Operativamente, scrive la Provincia di Trento: “Il protocollo prevede un articolato programma di azioni condivise per consolidare sinergie tra i due territori, promuovendo buone pratiche gestionali, lo scambio tecnologico, sviluppo di progetti innovativi e iniziative culturali capaci di sensibilizzare le comunità locali sull’importanza del patrimonio forestale. L’intesa intende inoltre rafforzare il ruolo delle imprese artigiane nella lavorazione del legno e delle segherie di prossimità, incentivando l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale. Innanzitutto si procederà all’istituzione di un Tavolo tecnico bilaterale che avrà il compito di individuare le opportunità di collaborazione, identificare bisogni ed esigenze delle imprese locali, proporre soluzioni operative ma anche monitorare l’avanzamento delle attività previste dal Protocollo e proporre eventuali integrazioni”.

 

Altre azioni riguardano la promozione di progetti imprenditoriali innovativi che coinvolgono imprese boschive, segherie e aziende di lavorazione del legno dei due territori: iniziative che puntano a valorizzare il legname proveniente da eventi calamitosi, incrementare la capacità produttiva delle imprese attraverso investimenti in tecnologie avanzate e modelli organizzativi innovativi e sostenere il conseguimento di certificazioni di qualità e sostenibilità ambientale.

 

“Si intende altresì – conclude la Pat – favorire lo sviluppo di progetti pilota orientati alla creazione di valore aggiunto lungo tutta la filiera, dalla gestione forestale alla produzione artigianale e industriale, fino alla commercializzazione dei prodotti finiti. Ulteriore obiettivo è quello di sensibilizzare le comunità locali sull’importanza economica e culturale della filiera foresta-legno. Attraverso l’organizzazione di iniziative congiunte quali eventi culturali, fiere, esposizioni ed attività educative, si vuole valorizzare il legame tra tradizione artigiana, segherie di prossimità e innovazione tecnologica, coinvolgere attivamente i cittadini ed in particolare i giovani sulle potenzialità del settore, favorire il dialogo tra imprese, istituzioni e territori oltre che incrementare la visibilità dei prodotti sui mercati nazionali ed esteri. Si punta infine a sviluppare sinergie con altri settori produttivi quali l’energia e il turismo, con l’obiettivo di costruire un sistema economico integrato e sostenibile”.

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