Accoltellamento fuori da una discoteca, al via il processo per tentato duplice omicidio: cuoco ferito chiede un maxi risarcimento da un milione di euro
La rissa, per futili motivi, era avvenuta nel cuore della notte, tra il 12 e il 13 febbraio del 2025 in centro a Madonna di Campiglio all'esterno di una discoteca. Il 25enne a cui è contestato il duplice tentato omicidio è tutt'ora agli arresti domiciliari. L'udienza è stata rinviata a settembre su richiesta della difesa per consentire di formulare un'offerta risarcitoria che sia compatibile con le capacità economiche dell'imputato

TRENTO. Un milione di euro di danni. È quanto chiede uno dei due cuochi che erano stati aggrediti a Madonna di Campiglio nel febbraio dello scorso anno con un coltello da un 25enne, anch'esso lavoratore stagionale. La grossa somma risarcitoria è stata richiesta per il tramite del suo avvocato Amerigo Centraro con richiesta di provvisionale di 100 mila euro.
I fatti erano avvenuti nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 2025. I due cuochi, di 21 e 32 anni, erano stati accoltellati all'esterno di una discoteca a Madonna di Campiglio. Uno dei due era stato raggiunto dai fendenti nella zona vicino alla milza e ai reni e i colpi avrebbero potuto rivelarsi fatali. Quadro clinico che tuttavia era stato fortemente ridimensionato dopo i primi accertamenti tanto che è stato dimesso dopo 6 giorni di ricovero.
Mercoledì si è aperto il processo a carico del 25enne accusato di tentato duplice omicidio assistito dagli avvocati Nicola Zilio e Piergiorgio Tiraferri. Uno dei due cuochi, il più giovane che oggi ha 22 anni, si è costituito parte civile chiedendo un milione di euro di danni. Una somma che terrebbe conto dei danni subiti, dell'assistenza di cui ha avuto bisogno e della perdita di lavoro.
LA VICENDA
La rissa, per futili motivi, era avvenuta nel cuore della notte, tra il 12 e il 13 febbraio del 2025 in centro a Madonna di Campiglio all'esterno di una discoteca.
Due giovani cuochi erano stati raggiunti da dei fendenti. A colpirli un 25enne impiegato come lavapiatti in un albergo della zona. Non è stato ancora chiarito quali siano stati i motivi dell'aggressione.
I due erano stati immediatamente soccorsi dai sanitari e trasportati all'ospedale di Trento. All'arrivo dei militari il 25enne si era già allontanato a bordo della sua macchina. Dalla visione delle telecamere di videosorveglianza, i carabinieri sono riusciti a risalire al numero di targa del mezzo e all'identità del suo utilizzatore. Nella sua abitazione le autorità avevano rinvenuto scarpe e indumenti ancora macchiati di sangue.
Le ricerche del giovane si sono concluse dopo circa un'ora, quando è stato trovato mentre camminava lungo una pubblica via. “Subito bloccato e condotto alla stazione carabinieri di Madonna di Campiglio – scrivono i militari – è stato riconosciuto in maniera certa come l'aggressore armato di coltello che aveva ferito i due malcapitati”.
Il 25enne a cui è contestato il duplice tentato omicidio è tutt'ora agli arresti domiciliari. L'udienza è stata rinviata a settembre su richiesta della difesa per consentire di formulare un'offerta risarcitoria che sia compatibile con le capacità economiche dell'imputato e che sia correlata ai danni di cui vi è prova negli atti.












