Aereo scomparso sulla Alpi, avvistati alcuni detriti ad alta quota. Nessuna speranza per il pilota
Nel corso delle ricognizioni odierne alcune frammenti delle ali e della carlinga sono stati avvistati dai soccorritori in val Bavona, nella zona tra il Poncione di Cavagnolo, il Poncione di Valleggia e la Cima Lago, vicino al confine con l'Italia (nello specifico la provincia di Verbania), ad alta quota. L'aereo era decollato nel pomeriggio di venerdì 13 dall'aerodromo di Locarno

TICINO. Sono stati avvistati in alta quota, nella zona della val Bavona, nel Canton Ticino, alcuni resti dell'aereo scomparso dai radar venerdì pomeriggio.
Le speranze di ritrovare in vita il pilota del velivolo - che viaggiava da solo sull'aereo e "non era alle prime armi", come confermato dalle autorità - sono ormai nulle, visto che l'ultimo contatto risale ormai al pomeriggio di venerdì 13 marzo, segnatamente alle 14.42, dodici minuti dopo il decollo.
Nel corso delle ricognizioni odierne alcune frammenti delle ali e della carlinga sono stati avvistati dai soccorritori in val Bavona, nella zona tra il Poncione di Cavagnolo, il Poncione di Valleggia e la Cima Lago, vicino al confine con l'Italia (nello specifico la provincia di Verbania), ad alta quota.
E' probabile che l'aereo, decollato dall'aerodromo di Locarno, una volta arrivato sulla catena alpina si sia schiantato contro una montagna. In zona era segnalata la presenza di una fitta nebbia e di venti che spiravano a 40 nodi (circa 75 chilometri all'ora).
La zona è quasi inaccessibile e, viste le copiose nevicate avvenute nei giorni scorsi, viene escluso qualsiasi intervento almeno sino a martedì, eccezion fatta per ulteriori ricognizioni dall'alto.
Alle operazioni hanno partecipato la Polizia Cantonale, tecnici della "Rega" (Guardia aerea svizzera di soccorso) e operatori del Soccorso Alpino Svizzero.












