Allarme incendi boschivi, in 3 mesi già 4 roghi e sanzionate 20 persone con più di 7.000 euro di multe (l'anno scorso in totale 6.000 euro di ammende)
Il punto è stato fatto dai carabinieri forestali di Idro e Gavardo che hanno incontrato gli studenti della scuola secondaria di Casto

TIGNALE. In tre mesi, quattro incendi boschivi importanti, l'ultimo negli scorsi giorni sopra Tignale ha divorato 800 metri quadri di una pineta di pino nero, ad Orzano (gli altri tre erano stati a Collio, Malonno e Sabbio Chiese). Il dato è stato evidenziato dai carabinieri forestali durante un incontro avvenuto nella scuola secondaria di Casto.
Qui è stato spiegato che le avvisaglie per questo nuovo anno non fanno ben sperare e quindi l'allerta è massima. Ed è anche per questo che i controlli sono sempre più importanti e l'attività repressiva nel 2026 ha già portato alla sanzione di 20 persone per fuochi accesi in periodo di divieto, con multe che superano già i 7 mila euro.
E se si pensa che sono passati appena 3 mesi e in tutto il 2025 erano state 32 le sanzioni totali, per un totale di circa 6.000 euro, si capisce quanto l'attenzione sia alta. Nel 2025 nella provincia di Brescia sono stati registrati 31 incendi boschivi e sono andati distrutti circa 125 ettari di territorio, suddivisi tra 55 ettari di superficie boscata e 70 ettari di prati e pascoli.
Ai ragazzi della scuola secondaria di Casto, i forestali hanno spiegato che il reato di incendio boschivo prevede severe pene previste nel codice penale ma vi sono anche conseguenze ulteriori per l'ambiente naturale: i vincoli post-incendio. I ragazzi hanno appreso che un bosco bruciato non può cambiare destinazione d’uso per 15 anni e, per 10 anni sono vietati il pascolo, la caccia e ogni tipo di edificazione.














