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Trento
17 agosto | 13:32

Anche il bacino d'innevamento degli impianti e i cannoni sparaneve per spegnere l'incendio sul Cermis. "Spento l'ultimo focolaio, ora verifiche e bonifiche"

Un significativo contributo è arrivato anche dai cannoni degli impianti di innevamento, utilizzati sul margine superiore dell'area interessata dall'incendio: il loro impiego ha contribuito a contenere le fiamme e a favorire il lavoro delle squadre. L'elicottero del corpo permanente di Trento ha effettuato numerosi lanci, facendo la spola tra il bacino utilizzato per l’innevamento degli impianti e la zona dell’incendio, contribuendo a frenare la propagazione delle fiamme

Anche il bacino d'innevamento degli impianti e i cannoni sparaneve per spegnere l'incendio sul Cermis

CAVALESE. E' sotto controllo l'incendio che, da una settimana, interessa i boschi del versante orientale del Cermis (Qui articolo).

 

A comunicarlo, con una nota ufficiale, è la Provincia Autonoma di Trento con il Governatore Maurizio Fugatti che sottolinea l'attività dei vigili del fuoco e del corpo forestale, che si sono adoperati per lo spegnimento delle fiamme e stanno adesso operando per la fase di sorveglianza e di bonifica dell'intera area interessata.

 

"Un ringraziamento sincero va a tutti gli operatori che hanno lavorato con grande professionalità e determinazione per fronteggiare l’incendio - queste le parole di Fugatti -. Quello messo in campo è stato un grande esempio di collaborazione e di capacità di intervento, che ancora una volta dimostra il valore del nostro sistema di Protezione civile con in primo piano i nostri volontari".

 

Alle operazioni hanno preso parte tutti i corpi volontari della Val di Fiemme, con la collaborazione anche dei distretti di Fassa e Trento, coordinati dall'ispettore distrettuale Stefano Sandri, con il supporto del Nucleo Elicotteri del corpo permanente di Trento e del corpo forestale del Trentino.

 

Un significativo contributo è arrivato anche dai cannoni degli impianti di innevamento, utilizzati sul margine superiore dell'area interessata dall'incendio: il loro impiego ha contribuito a contenere le fiamme e a favorire il lavoro delle squadre.

 

L'elicottero del corpo permanente di Trento ha effettuato numerosi lanci, facendo la spola tra il bacino utilizzato per l’innevamento degli impianti e la zona dell’incendio, contribuendo a frenare la propagazione delle fiamme.

 

Parallelamente, le squadre hanno operato direttamente sul terreno, scendendo lungo i pendii e intervenendo anche manualmente, con la rimozione di ceppaie e altro materiale combustibile che poteva continuare ad alimentare i focolai.

 

L’ultima attività di spegnimento si è conclusa ieri nel tardo pomeriggio, quando è stato individuato e spento l’ultimo focolaio ancora attivo. Le verifiche effettuate successivamente, anche attraverso un volo con drone, hanno evidenziato temperature contenute e un significativo abbassamento del rischio.

 

Alla luce delle condizioni meteorologiche di questi giorni, la Protezione civile del Trentino rinnova l’invito alla massima prudenza e a non accendere fuochi, se non nelle aree appositamente predisposte, evitando qualsiasi comportamento che possa favorire l’innesco e la propagazione di incendi boschivi.

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