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Trento
09 agosto | 14:33

Aumentano le compravendite ma è crisi degli affitti, il mercato immobiliare trentino rallenta la corsa. Rigotti: “Prezzi in crescita, sempre più famiglie in difficoltà”

“I prezzi degli immobili continuano a salire e ottenere un mutuo è diventato molto più complicato rispetto a pochi anni fa. Le banche effettuano valutazioni sempre più rigorose e molte operazioni si fermano proprio nella fase dell’accesso al credito” ha spiegato Severino Rigotti presidente di Fimaa Trentino 

Aumentano le compravendite ma è crisi degli affitti, il mercato immobiliare trentino rallenta la corsa

TRENTO. Crescono le compravendite in Trentino ma continuano la crisi per quanto riguarda gli alloggi in affitto. Il mercato immobiliare rallenta la corsa. Dopo un avvio d’anno ancora positivo, il settore immobiliare lancia i primi segnali di cautela.

 

A pesare sono soprattutto le difficoltà di accesso al credito, l’aumento dei costi per le famiglie e una disponibilità di alloggi in affitto sempre più ridotta. È la fotografia tracciata da Fimaa Trentino – Confcommercio e dal Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Trento e Rovereto, che registrano un mercato ancora dinamico ma alle prese con nuove incognite. 

 

I DATI
Nel periodo aprile-giugno 2026 sono state registrate 1.235 compravendite residenziali, contro le 1.198 dello stesso trimestre del 2025, con un incremento di 37 transazioni, pari a circa il 3,1%. Il dato conferma un mercato ancora dinamico, anche se l’analisi dell’andamento mensile evidenzia un rallentamento dopo un avvio particolarmente brillante. Ad aprile le compravendite sono infatti cresciute del 27,27% rispetto allo stesso mese del 2025 (490 atti contro 385), mentre maggio ha registrato un calo del 13,94% (358 contro 416) e giugno una flessione del 2,52% (387 contro 397).

 

“Il secondo trimestre resta positivo – ha spiegato il presidente di Fimaa Trentino, Severino Rigotti – ma dobbiamo capire se la frenata registrata negli ultimi due mesi rappresenti soltanto un episodio oppure l’inizio di un rallentamento più strutturale. Oggi le indicazioni ci portano a stimare una chiusura del 2026 con un incremento delle compravendite di circa l’1,14% rispetto allo scorso anno, ma sarà fondamentale osservare l’evoluzione del mercato nei prossimi mesi”.

 

Secondo Rigotti la domanda di acquisto rimane presente, ma cresce il numero delle famiglie che incontrano difficoltà nell’accedere al mercato. “I prezzi degli immobili continuano a salire e ottenere un mutuo è diventato molto più complicato rispetto a pochi anni fa. Le banche effettuano valutazioni sempre più rigorose e molte operazioni si fermano proprio nella fase dell’accesso al credito”.

 

EMERGENZA LOCAZIONI 
Continua ad essere molto difficile la situazione delle locazioni. La domanda di affitti è enorme, ma l’offerta praticamente non esiste. “Sempre più proprietari – spiega Rigotti -  preferiscono destinare gli immobili agli affitti turistici o agli studenti, che garantiscono rendimenti più elevati, mentre altri rinunciano del tutto dopo esperienze negative con immobili danneggiati. È una situazione che richiede risposte strutturali”.

 

Fimaa ha espresso apprezzamento per gli investimenti messi in campo dalla Provincia autonoma di Trento e dal Comune di Trento per il recupero del patrimonio abitativo pubblico, auspicando che l’immissione sul mercato di nuovi alloggi possa contribuire ad attenuare la forte tensione abitativa.

 

Anche il Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Trento e Rovereto registra un andamento positivo. I dati notarili comprendono non solo le compravendite, ma anche mutui, donazioni, divisioni, atti societari e trasferimenti immobiliari, offrendo una lettura complessiva dell’attività economica collegata al settore. Nel secondo trimestre gli atti complessivi sono aumentati del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025, consolidando un primo semestre che si mantiene sopra i livelli dello scorso anno.

 

“È un dato certamente positivo – ha osservato il presidente del Collegio Notarile, Orazio Marco Poma – ma va interpretato con cautela. Non esistono fattori particolari che giustifichino una crescita così marcata e sarà importante verificare se questa tendenza verrà confermata nei prossimi trimestri”. Secondo Poma, le principali incognite restano l’aumento del costo della vita, il caro carburanti, le tensioni internazionali e soprattutto il progressivo irrigidimento delle politiche creditizie. 

 

Un indicatore significativo, secondo il Notariato, è la crescente diffusione anche in Trentino della figura del mediatore creditizio. “Più aumenta il ricorso ai mediatori creditizi, maggiore è il numero delle persone che incontrano difficoltà nell’accesso al credito bancario. È un fenomeno che merita attenzione perché rappresenta un indicatore della fragilità economica delle famiglie”.

 

Nel corso della conferenza è stato inoltre evidenziato come nelle principali località turistiche la domanda continui ad essere sostenuta anche da fondi immobiliari e investitori stranieri, contribuendo all’aumento dei valori immobiliari e rendendo sempre più difficile l’accesso alla casa per i residenti.

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