Bambino lasciato a terra sotto la neve, arriva a casa quasi in ipotermia, sospeso l'autista. L'azienda: ''Episodio molto grave. Sollevati non ci siano state serie conseguenze''
L'azienda La Linea esegue la linea 30 al centro delle polemiche degli ultimi giorni: ''Auspichiamo che un episodio come quello accaduto non comprometta l’immagine e la reputazione costruite nel tempo, valori che La Linea SpA considera fondamentali e che intende tutelare attraverso comportamenti corretti e responsabili''

BELLUNO. ''Abbiamo attivato con immediatezza un procedimento interno di verifica disponendo in via cautelativa la sospensione dal servizio del conducente coinvolto. Consideriamo quanto accaduto di particolare gravità e siamo certamente sollevati che non si siano determinate serie conseguenze''. Questa la posizione de La Linea Spa, l'azienda dell'autobus guidato dall'autista che tre giorni fa non ha fatto salire a bordo un bambino di 11 anni perché non aveva il nuovo ticket ''olimpico'' da 10 euro.
Un giornaliero che sostituisce i normali biglietti di cui invece il ragazzino era dotato e che aveva anche cercato di dare al guidatore per salire a bordo. Niente da fare. Il piccolo è rimasto a terra ed ha dovuto camminare per 6 chilometri sotto la neve per tornare a casa arrivando all'abitazione quasi in stato di ipotermia. La famiglia del bambino ha subito denunciato l'accaduto e anche sporto querela. Dolomitibus è l'affidataria del servizio ed ha già preso le distanze e oggi arriva anche la posizione dell'azienda che gestisce quella tratta, La Linea.
''In riferimento all’episodio avvenuto il 27 gennaio - questo il comunicato dell'azienda - La Linea esprime profondo rammarico per quanto accaduto. La segnalazione inoltrataci afferma che il minore, non fatto salire a bordo del mezzo, è stato costretto a percorrere a piedi un tratto di circa sei chilometri. La Linea considera un tale episodio di particolare gravità ed è certamente sollevata che non si siano determinate serie conseguenze. La corsa interessata è stata svolta da La Linea S.p.A. sulla base di regolare autorizzazione. A seguito della segnalazione ricevuta, La Linea S.p.A. ha attivato con immediatezza un procedimento interno di verifica, disponendo in via cautelativa la sospensione dal servizio del conducente coinvolto''.
''Si evidenzia - prosegue - che La Linea SpA opera nel settore del trasporto di persone da decenni, con sedi operative presenti in diverse province del Veneto e del Friuli, con una forza lavoro che oggi ha raggiunto le 300 unità, svolgendo il proprio servizio con continuità e attenzione nei confronti del territorio e dell’utenza. Auspichiamo pertanto che un episodio come quello accaduto non comprometta l’immagine e la reputazione costruite nel tempo, valori che La Linea SpA considera fondamentali e che intende tutelare attraverso comportamenti corretti e responsabili. Ribadiamo il nostro dispiacimento e confermiamo la massima collaborazione con gli enti competenti per ogni ulteriore approfondimento''.
''La sicurezza dei passeggeri e del servizio rappresenta per La Linea un principio inderogabile. Garantiamo piena collaborazione agli accertamenti avviati e l’adozione di tutte le misure necessarie affinché simili circostanze non si ripetano'', dichiara Tiziano Idra, Direttore Operativo de La Linea Spa












