Belluno è tra le province più virtuose sui rifiuti: 86% la differenziata, spiccano Sospirolo e Soverzene. Sui costi pesa il turismo, a Cortina i valori più alti
Il Consiglio di bacino Dolomiti ha reso noti i risultati del confronto tra i Piani economico finanziari del servizio di gestione dei rifiuti urbani per 60 Comuni della provincia. Molte le realtà virtuose, la cui qualità ambientale si traduce in minori costi a carico dei cittadini. Sui Comuni più turistici, invece, pesa l’afflusso stagionale

BELLUNO. Una provincia virtuosa sul fronte della gestione dei rifiuti: questo il giudizio del Consiglio di bacino Dolomiti, che rende noti i risultati del confronto tra i Piani economico finanziari (Pef) del servizio di gestione dei rifiuti urbani, approvati lo scorso 30 luglio e relativi a 60 Comuni del territorio.
Sfiora i 34 milioni di euro (33,8) il valore complessivo dei Pef approvati, a copertura del servizio per una popolazione di circa 197.558 abitanti e con un costo medio ponderato provinciale è di 171,30 euro per abitante. “Il quadro che emerge - è la nota del Consiglio - conferma il territorio bellunese come uno dei più efficienti del Veneto, sia per la qualità ambientale del servizio sia per la sua sostenibilità economica a beneficio dei cittadini”.
Vediamo allora i dati. La provincia di Belluno ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata dell'86%, contro il 78,2% della media regionale e il 66,6% di quella nazionale. Il territorio gestito dal Consiglio di Bacino Dolomiti si distingue in particolare per una raccolta differenziata pari all'86,2% e una produzione di rifiuto secco indifferenziato di 64,8 kg per abitante (dati 2024), valori che lo collocano tra le eccellenze del sistema regionale.
Non mancano, in questo contesto, le realtà più virtuose, che sono inoltre quelle con il costo del servizio più basso: gestire bene i rifiuti, quindi, significa bollette più leggere. “Il confronto evidenzia inoltre - aggiunge il Consorzio - significative differenze territoriali, riconducibili alla densità abitativa, alla morfologia del territorio e all'estensione della rete di raccolta: sono ben 15 i Comuni con un costo inferiore ai 150 euro per abitante, e 8 quelli sotto i 130 euro”.
In termini di costi in vetta c’è Feltre, con 105,67 euro per abitante e una raccolta differenziata dell'87%. Seguono Sedico, con una differenziata al 91% e un costo di 109,76 euro per abitante, e Limana con 113,97 euro per abitante e l’89% di differenziata. Alte però anche le performance di Sospirolo, che ha il valore più alto di differenziata (94%) e Soverzene (92%).
Sui Comuni più “costosi”, pesa invece il turismo. Accanto al costo per abitante residente, i Pef riportano infatti anche il costo per abitante equivalente, che tiene conto delle presenze turistiche stagionali e che consente un confronto più corretto tra i Comuni a forte vocazione turistica e quelli a carattere prevalentemente residenziale. Nei Comuni delle Dolomiti e del Cadore più frequentati da turisti, infatti, il costo per abitante “nominale” è elevato perché si deve considerare una popolazione molto più ampia di quella residente: riparametrando il costo sugli abitanti equivalenti, invece, la spesa pro capite si riduce sensibilmente.
Cortina d'Ampezzo, ad esempio, passa da 547,05 euro per abitante residente a 365,48 euro per abitante equivalente (-33%): il valore più alto della provincia, ma da leggere alla luce della necessità di un servizio di raccolta dimensionato sui picchi di presenze turistiche (e coperto in buona parte da attività ricettive e seconde case). Così per Borca di Cadore (-28%), Auronzo di Cadore (-22%) e San Vito di Cadore (-21%).
Anche attraverso il percorso di fusione in house providing con Bellunum Holding srl, il Consiglio sta lavorando per omogeneizzare i costi del servizio sul territorio provinciale, riducendo le differenze tra i Comuni più piccoli e quelli di maggiori dimensioni e avvicinando ulteriormente la provincia all'obiettivo dell'84% di raccolta differenziata fissato dal Piano regionale per il 2030.
“I dati confermano che la provincia di Belluno - commenta il presidente Andrea Bona - è un territorio maturo nella gestione dei rifiuti. Il fatto che i Comuni con il costo più basso per i cittadini siano anche quelli premiati da Arpav per la qualità della raccolta differenziata dimostra che investire nella collaborazione dei cittadini e nell'organizzazione del servizio conviene a tutti. Il nostro obiettivo è ora ridurre progressivamente le differenze di costo tra i territori, valorizzando le economie di scala senza penalizzare i Comuni più piccoli e le aree montane”.


















