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16 agosto | 16:25

Brucia la Carnia (FOTO): le fiamme vicino alle abitazioni. Si usano anche i mezzi degli agricoltori e arrivano rinforzi dalla Slovenia

Proseguono le operazioni di spegnimento, con numerosi mezzi aerei, droni e rinforzi arrivati anche dalla Slovenia. La tensione resta elevata per cercare di fronteggiare l'enorme incendio sulla Carnia

Brucia la Carnia: le fiamme vicino alle abitazioni
Foto di Elisabetta Pozzetto per Regione Friuli Venezia Giulia
di Redazione

TOLMEZZO. Dopo un'altra notte di fortissima tensione con l'evacuazione in via cautelativa di un abitato (Qui articolo), il dispiegamento di forze via terra e via aerea è ancora enorme per cercare di fronteggiare il devastante incendio in corso sul monte Amariana nel territorio di Amaro. Fondamentale nelle attività anche il contributo dei cittadini e degli agricoltori, intervenuti con autobotti e trattori. 

 

Proseguono le operazioni di spegnimento, con numerosi mezzi aerei, droni e rinforzi arrivati anche dalla Slovenia. Resta alta l’attenzione sul Monte Dobis, dove l’origine del rogo è ritenuta probabilmente dolosa, e sulle linee elettriche ad alta tensione ancora disattivate. Una settantina di capi di bestiame sono già stati messi in sicurezza. La Regione lavora per garantire la continuità dell’alimentazione degli animali e predisporre gli interventi per i danni subiti. A Tolmezzo si è infatti riunito il Comitato di emergenza coordinato dalla Protezione civile di Udine.

 

Nella notte tra sabato 15 e domenica 16 agosto la frazione di Pissebus è stata evacuata in quanto le fiamme sono arrivate a una cinquantina di metri dalle abitazioni. E' stata predisposta una prima accoglienza nella palestra comunale. 


(Foto di Elisabetta Pozzetto per Regione Friuli Venezia Giulia)

Le autorità raccomandano alla popolazione di limitare il più possibile la permanenza all’aperto, tenere porte e finestre chiuse, sospendere attività fisiche e sportive intense, utilizzare mascherine Ffp2 o Ffp3 se è indispensabile stare all’esterno e prestare attenzione a bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con patologie respiratorie o cardiovascolari.


(Foto di Elisabetta Pozzetto per Regione Friuli Venezia Giulia)

Le indicazioni riguardano i 17 Comuni della zona: Tolmezzo, Amaro, Cavazzo, Zuglio, Arta Terme, Artegna, Sutrio, Cercivento, Paluzza, Paularo, Villa Santina, Moggio, Tarcento, Treppo Ligosullo, Venzone, Gemona e Osoppo.


(Foto di Elisabetta Pozzetto per Regione Friuli Venezia Giulia)

Secondo le analisi di Arpa, i livelli di Pm10 potrebbero superare i limiti giornalieri, con i venti che possono spingere i fumi verso la Valle del But.


(Foto di Elisabetta Pozzetto per Regione Friuli Venezia Giulia)

Attivata dalla Sala operativa regionale, sei volontari della Protezione civile del Comune di Udine sono stati chiamati oggi, domenica 16 agosto, a prestare il proprio contributo a supporto delle operazioni. La squadra è composta dal coordinatore Graziano Mestroni, e dai volontari Lenisa, Carano, Andreatta, Manganaro e Dalla Pietra


(Foto di Elisabetta Pozzetto per Regione Friuli Venezia Giulia)

I volontari hanno raggiunto l’area dell’intervento con un pick-up dotato di modulo Aib-Antincendio boschivo, un’attrezzatura specificamente destinata al contrasto degli incendi boschivi, composta da serbatoio dell’acqua, motopompa e tubazioni/naspi, installata su veicoli fuoristrada o pick-up per consentire agli operatori di intervenire direttamente sulle fiamme e sui focolai nelle aree boscate.


(Foto di Elisabetta Pozzetto per Regione Friuli Venezia Giulia)

A supporto della squadra sono inoltre presenti un secondo pick-up destinato al trasporto di ulteriori attrezzature e un camion Bremach equipaggiato con vascone da 1.000 litri e motopompa, destinato ai rifornimenti d’acqua necessari alle attività operative.

 

L’impiego odierno si inserisce in un periodo di particolare intensità per il gruppo di Protezione civile di Udine, che nei giorni scorsi era già stato attivato dalla Sor, per fornire supporto alle operazioni di spegnimento degli incendi nell’area di Monfalcone e sul Carso. In quell’occasione erano stati impegnati Lenisa, D’Andrea e il coordinatore Mestroni

 

Il gruppo comunale dispone di un nucleo specificamente formato per l’antincendio boschivo. I volontari impiegati nelle attività sono adeguatamente formati attraverso i corsi regionali e operano con i dispositivi di protezione individuale previsti per questo tipo di interventi. Il nucleo comprende volontari con diversi livelli di esperienza: otto con comprovata esperienza maturata in incendi in regione e fuori regione ed esercitazioni, uno in fase di conclusione del percorso formativo, due con esperienza iniziale e sei che hanno completato il corso Aib ma non hanno ancora maturato esperienza operativa significativa. 

 

Il coordinatore Mestroni e il caposquadra Aib Lenisa sono abilitati attraverso lo specifico corso regionale per svolgere il ruolo di capisquadra delle pattuglie; il vice-caposquadra è Di Noro. A disposizione del gruppo vi sono inoltre un pick-up allestito con modulo antincendio elitrasportabile da 300 litri e 80 metri di naspo, una pompa a zaino manuale e diverse attrezzature manuali. Il gruppo di Udine segue periodicamente i corsi di formazione della Regione e sta progressivamente completando le dotazioni individuali per tutti i volontari. 

 

"Voglio ringraziare i volontari della Protezione civile di Udine che anche oggi hanno risposto con professionalità e disponibilità alla chiamata della Sala operativa regionale", commenta Andrea Zini, assessore alla Protezione civile del Comune di Udine. "In situazioni come quella che sta interessando il Monte Amariana, la preparazione delle squadre e la capacità di operare con mezzi e attrezzature adeguate sono fondamentali. Il gruppo di Udine ha sviluppato nel tempo competenze importanti nel campo dell’antincendio boschivo. A loro e a tutti quelli che si stanno adoperando in questa emergenza va la nostra gratitudine per il lavoro che stanno svolgendo a tutela del territorio e delle comunità colpite dagli incendi".

 

La Regione Friuli Venezia Giulia ha annunciato la predisposizione di misure per il ristoro dei danni e il sostegno alle attività economiche, mentre sono stati attivati gli strumenti necessari per accedere allo stato di emergenza nazionale e ai relativi fondi.

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