Calo anomalo del livello dell'acqua nel serbatoio che alimenta la frazione: chiusi i rubinetti per tutta la notte per evitare di avvicinarsi "alla soglia critica"
A Laghel, nel territorio comunale di Arco, la situazione viene monitorata costantemente. "I consumi attuali - prosegue la nota ufficiale di Ags e comune di Arco -, che come già comunicato hanno assunto dimensioni del tutto anomale, stanno avvicinando il sistema a una soglia critica, oltre la quale potrebbero verificarsi carenze d'acqua, a partire dalle utenze più svantaggiate"

ARCO. Il livello dell'acqua continuava a calare (Qui articolo) e, allora, la scorsa notte, dalle 23 di sabato 23 maggio sino alle 7.30 di stamani, domenica 24, sono stati chiusi i "rubinetti" del serbatoio situato in zona Laghel, nel territorio comunale di Arco.
Il monitoraggio effettuato da Ags (Azienda Gardesana Servizi Spa), responsabile del servizio, ha evidenziato, come spiega l'Amministrazione comunale arcense, come il livello dell'acqua nel serbatoio a servizio di Laghel stia costantemente scendendo e sia giunto nella serata di venerdì all'altezza di 1,4 metri, contro i 2,4 metri allo stesso orario nei giorni scorsi.
"I consumi attuali - prosegue la nota -, che come già comunicato hanno assunto dimensioni del tutto anomale, stanno avvicinando il sistema a una soglia critica, oltre la quale potrebbero verificarsi carenze d'acqua, a partire dalle utenze più svantaggiate".
I tecnici hanno escluso guasti o perdite all'impianto e, allora, è probabile che il brusco calo del livello d'acqua sia dovuto a prelievi anomali. Ecco, allora, che Ags e comune di Arco non hanno potuto far altro che chiudere i rubinetti in via precauzionale.
"Da qui la decisione di Ags - così si conclude il comunicato -, concordata con l'amministrazione comunale, di una chiusura precauzionale del servizio, così da garantire un'adeguata disponibilità per la giornata di domenica".
Intanto prosegue il monitoraggio costante, sperando di giungere ad una soluzione quanto prima.












