Cane con la rabbia morde la padrona: soppresso. Profilassi per 30 persone, era stato importato illegalmente dal Marocco: obbligo vaccinazione per 5 mila cani e gatti
La segnalazione è partita da una clinica veterinaria dove il cane era stato portato per i sintomi, è stato subito soppresso: il Comune firma un ordinanza che prevede l'obbligo di vaccinazione per tutti i cani con il microchip e i gatti

TREVISO. Accertato un caso di rabbia in un cane domestico, era stato importato illegalmente dal Marocco: l'animale è stato soppresso, ordinanza del comune che obbliga più di 5000 tra cani e gatti alla vaccinazione e profilassi per le persone esposte.
Il fatto è successo a Vittorio Veneto in provincia di Treviso dove mercoledì 27 maggio, nel cane meticcio di una cittadina, è stato rilevato il virus che nel nordest non si registrava da 15 anni.
La segnalazione è arrivata da una clinica veterinaria, dove l'animale era stato portato per la comparsa dei sintomi: è emerso inoltre che il cane era stato portato in Italia in modo illegale, alcuni mesi prima, da un famigliare della signora che era stato in viaggio turistico in Marocco.
Alla luce del quadro clinico, spiega l'Azienda sanitaria Ulss2, l'animale è stato subito sottoposto ad eutanasia e immediatamente trasferito all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie che ha confermato la diagnosi e l’origine del virus in Marocco.
Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica e il Servizio Sanità Animale dell’Azienda sanitaria, viene comunicato, hanno già effettuato le indagini epidemiologiche e rintracciato le persone e i cani esposti: le persone, tra cui la padrona che era stata morsa, sono state sottoposte a profilassi mentre i cani saranno tenuti in osservazione in strutture veterinarie adeguate.
L'Azienda sanitaria invita poi i proprietari di cani che possano essere entrati in contatto con l’animale affetto da rabbia (in foto) a contattare i servizi veterinari dell’Ulss e, per massima precauzione, tutti i cani e i gatti del Comune di Vittorio Veneto dovranno essere sottoposti a vaccinazione contro il virus.
A tal proposito la sindaca ha firmato un'ordinanza che prevede l’obbligo di vaccinazione per tutti i 4.400 cani dotati di microchip per circa 900 gatti, tra cui quelli delle varie colonie feline.
“Il caso è stato seguito fin dall’inizio con il massimo scrupolo e nel giro di un paio di giorni sono stati mappati tutti i possibili contatti, sia a livello umano che animale – sottolinea il direttore generale dell'Azienda sanitaria, Giancarlo Bizzarri – e ritengo quindi di poter dire che non c’è alcun motivo di preoccupazione per la popolazione vittoriese”.
Per ogni ulteriore informazione, comunica l'azienda sanitaria, è possibile contattare il numero 336231711 (quesiti veterinari) e il numero 333336057 (quesiti medici).












