"Cani, ce n'è uno ogni 10 abitanti: in città le deiezioni sono un problema", il bilancio della polizia locale: "Fuori dal centro abitato troppi vengono lasciati senza guinzaglio"
Il comandante della polizia locale Walter Milocchi: "A Trieste ci sono circa 20 mila cani, il che significa che oltre una persona su dieci ha un cane, e basta che pochi di loro non raccolgano le deiezioni che già si avvertono i segni di degrado in una via"

TRIESTE. A margine della presentazione del bilancio della polizia locale sulla gestione da parte del Comune degli incidenti sempre più frequenti che coinvolgono fauna selvatica e gli animali domestici, nella mattina di oggi, 15 ottobre, il comandante Walter Milocchi ha evidenziato una criticità figlia della grande diffusione di animali domestici a Trieste, soprattutto cani, e di come questa continui a incidere pesantemente sulla pulizia delle strade, a causa dell'abbandono delle deiezioni canine.
Un fenomeno che attualmente si manifesta con uno spettro piuttosto ampio sulla superficie cittadina, soprattutto nelle aree in cui appena ci si discosta dal centro.
“Per quanto riguarda gli animali a Trieste, soprattutto i cani, l'abbandono di deiezioni rappresenta una criticità consistente, che periodicamente ritorna e risulta difficile debellare del tutto – spiega a Il Dolomiti Walter Milocchi, comandante della polizia locale di Trieste -. E' un problema che affligge soprattutto le zone più densamente popolate della città e magari meno contornate dal verde. La situazione è migliorata rispetto ad anni fa, così come il senso civico delle persone, ma periodicamente gli abbandoni sono ancora troppi. Giova ricordare che nella sola Trieste figurano registrati circa ventimila cani, il che significa che oltre una persona su dieci ha un cane, e basta che pochi di essi evitino di raccogliere le deiezioni che già si avvertono i segni di degrado in una via”.
Una deriva preoccupante, inoltre, si registra provenire dalla porzione di altipiano carsico che rientra nel territorio comunale di Trieste, che, a ben guardare, rappresenta circa la metà della superficie municipale complessiva, pur senza essere altrettanto abitata.
In questa vasta area l'amministrazione comunale sta ricevendo diverse lamentele riguardo non solo l'abbandono di sacchetti contenenti le deiezioni lungo i sentieri o nel bosco, ma anche di rischi per l'incolumità dovuti alla liberazione, talvolta sconsiderata, di cani anche di grandi dimensioni privandoli del guinzaglio.
“Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di cani liberi che hanno messo a disagio delle persone nei boschi – aggiunge il comandante -. Anche in questo caso intervenire non è semplice perché è complesso individuare fisicamente l'episodio o il responsabile. Il problema riguarda soprattutto chi va a correre, a volte capita che i runner si sentissero minacciati da cani lasciati liberi e lontani dai padroni. Abbiamo la necessità di riflettere su questo tema, così come anche su quello dei rifiuti lasciati lungo i sentieri. Spesso accade che le deiezioni vengano raccolte e messe in un sacchetto ma poi, in mancanza di cestini in quanto ci si trova in mezzo ad un bosco, esse vengano lasciate sul posto".


















