Case introvabili, Rigotti: “Senza tutele per i proprietari e un intervento pubblico serio la situazione non si sblocca”
Per il presidente di Fimaa del Trentino "nel mercato degli affitti la situazione è drammatica. La domanda di casa supera di oltre il 100% l’offerta disponibile"

TRENTO. “Iniziamo il nuovo anno con indicatori molto positivi. Ma abbiamo bisogno di trovare il prima possibile una soluzione perché comunque mancano case e la situazione delle locazioni è drammatica”. A dirlo ancora una volta è Severino Rigotti, esperto del settore immobiliare e presidente per il Trentino di Fimaa, la Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari.
Se da un lato il mercato immobiliare vede richieste, movimenti costanti e interesse, basta infatti spostare lo sguardo sul fronte delle locazioni per capire che la situazione è ben diversa. La domanda di casa supera di oltre il 100% l’offerta disponibile, mentre migliaia di famiglie restano in attesa e centinaia di appartamenti rimangono chiusi. Il nodo è sempre lo stesso: mancano tutele reali per i proprietari e una regia pubblica capace di sciogliere una matassa che la politica, finora, non è riuscita a districare.
“Attraverso i patti territoriali – spiega Rigotti – con il Comune di Trento – eravamo riusciti a ottenere un risparmio sull'Imis. Ma secondo il Comune questo sistema non ha sortito l'effetto che ci si aspettava e quindi è stato fermato”.
Sono due, secondo il presidente di Fimaa, le strade da seguire. Da un lato occorre offrire tutele vere ai proprietari di appartamenti. “Molti non affittano – spiega il presidente – perché poi non sanno cosa si troveranno ad affrontare. C'è chi teme di trovarsi inquilini che non pagano oppure chi decide di non andarsene più. Ecco allora che, come già richiesto, servono maggiori tutele concrete”.
La seconda strada, invece, è quella di una maggiore attenzione dell'ente pubblico. “Serve un intervento pubblico – conclude Rigotti – con più appartamenti a canone moderato gestiti direttamente dall’ente pubblico, investimenti per ristrutturare immobili oggi inutilizzati e rimetterli sul mercato. C'è la necessità di creare concorrenza al privato”. Solo così, spiega il presidente di Fimaa, si riuscirà a sbloccare la situazione.












