Chi non può fare le scale non può prendere il treno. La denuncia: "Le persone con disabilità non possono pagare il prezzo di queste mancanze"
Con l'ascensore fuori servizio, i binari 2 e 3 risultano inaccessibili a chi non può utilizzare le scale. Il Team K chiama in causa la Provincia e Rfi, chiedendo interventi rapidi. Ploner: “La puntualità non può essere garantita a scapito dell’accessibilità. Se gli altri binari non sono raggiungibili senza barriere, bisogna utilizzare le infrastrutture già disponibili"

BRESSANONE. C’è un problema con i binari 2 e 3 della stazione di Bressanone: “Non sono accessibili oppure lo sono in misura limitata”. A segnalare la questione è il consigliere provinciale del Team K, Alex Ploner, che scrive: “Da anni vengono annunciati lavori di adeguamento e miglioramenti, senza che la situazione venga risolta in modo duraturo. Chiediamo interventi rapidi”.
Il problema è il seguente: i binari 2 e 3 della stazione di Bressanone sono accessibili solo tramite scale o ascensore. Questo rappresenta un problema per persone disabili, anziani e in generale tutti i viaggiatori con mobilità ridotta, soprattutto quando l’ascensore è guasto per qualche motivo.
Come denunciato dal Team K e confermato da Altoadigemobilità, oltre che dal sito di Rfi, l’ascensore è al momento fuori servizio, rendendo di fatto inaccessibili i binari 2 e 3 per chi ha problemi di mobilità.
Al momento non ci sono previsioni sulle riparazioni: potrebbe tornare a funzionare tra un giorno, una settimana o un mese, ma rimane il problema. Quando è guasto chi non può usare le scale come fa?
“Non si tratta soltanto di un guasto tecnico, ma della limitazione di diritti fondamentali: l’accessibilità non è una prestazione facoltativa, bensì un obbligo di legge. Da anni le persone interessate vengono liquidate con soluzioni provvisorie, interruzioni del servizio e ritardi. In questo modo si ignorano i diritti umani e le leggi vigenti, mentre allo stesso tempo si continua a parlare di inclusione e partecipazione”, critica Alex Ploner.
L’unico binario sempre accessibile è il binario 1, che però non viene utilizzato. Dal Team K scrivono che “l’assessore alla mobilità Daniel Alfreider aveva giustificato la scelta con le possibili ripercussioni sulla puntualità del servizio ferroviario”.
“La puntualità non può essere garantita a scapito dell’accessibilità. Se gli altri binari non sono raggiungibili senza barriere, bisogna utilizzare in modo coerente le infrastrutture già disponibili. Le persone con disabilità non possono essere quelle che pagano il prezzo di queste mancanze tecniche ed organizzative. A maggior ragione, da questo momento il binario 1 dovrebbe essere utilizzato per garantire almeno l’accessibilità dei treni provenienti da nord. Qualsiasi altra scelta è irresponsabile. Chi ha delle responsabilità deve risponderne ed essere giudicato sulla base dei risultati. Non basta parlare di inclusione sulla carta: i diritti devono poi tradursi nella vita quotidiana”, afferma Alex Ploner, rivolgendosi alla Giunta provinciale e a Rfi.
“Il Team K chiede pertanto ai responsabili politici di chiarire quali misure verranno attuate, chi ne sia responsabile e entro quando sarà finalmente garantita la piena accessibilità della stazione di Bressanone”, conclude


















