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Bolzano
30 marzo | 18:17

L'ascensore è fermo da un mese e mezzo: anziani e disabili "intrappolati" nelle loro case. ''Inaccettabile. Non si possono trattare così persone in difficoltà e malati''

Ogni appello dei residenti è caduto nel vuoto. La ditta responsabile sostiene che manchino i pezzi di ricambio, ma gli inquilini non accettano questa spiegazione e pretendono un intervento immediato. Bessone si rivolge direttamente all'Ipes per una pronta soluzione

BRESSANONE. Nel quartiere Millan a Bressanone la vita quotidiana per gli abitanti del condominio IPES di via Wolkenstein 15 si è trasformata letteralmente in un percorso a ostacoli insormontabile: da oltre un mese e mezzo, infatti, l’unico ascensore della palazzina è completamente fuori servizio.

 

Un guasto importante che sta causando una situazione di isolamento forzato che sta colpendo duramente le fasce più fragili della popolazione residente. Negli appartamenti situati al terzo e al quarto piano vivono numerosi cittadini ultraottantenni, alcuni dei quali con invalidità al 100%, gravi problemi cardiaci e patologie oncologiche. Per queste persone, dover affrontare ogni giorno più di cinquanta gradini non è solo faticoso, ma in molti casi fisicamente impossibile.

Molti inquilini hanno smesso persino di uscire di casa, rinunciando a fare la spesa, a fare una passeggiata o ad andare in ospedale per le visite mediche, perdendo di fatto la loro autonomia. Non si tratta purtroppo di un episodio isolato o di un guasto improvviso: già nell’ultimo anno l’impianto ha funzionato a singhiozzo, segnato da continui guasti tecnici che non sono mai stati risolti con un intervento definitivo.

Nelle ultime settimane, però, la situazione ha superato ogni limite di tollerabilità e alla rabbia per il disservizio si aggiunge l'incertezza sulla risoluzione del problema. Secondo quanto riferito dai condomini, l’IPES avrebbe comunicato di aver delegato la gestione del guasto a una ditta incaricata della manutenzione, invitando i residenti a rivolgersi direttamente a quest’ultima per avere aggiornamenti.

 

Tuttavia, le segnalazioni sembrano essere cadute nel vuoto e nessuno si sarebbe ancora presentato sul posto per avviare i lavori. La spiegazione fornita riguardo alla mancanza di pezzi di ricambio necessari alla riparazione viene giudicata insufficiente dagli inquilini, che non ritengono accettabile un'attesa così prolungata a fronte di disagi così evidenti.

 

A segnalare la situazione è l'ex assessore provinciale Massimo Bessone che sottolinea: “Conosco bene il lavoro dell’Ipes e l’attenzione della sua presidente, la dottoressa Francesca Tosolini, persona che ho sempre apprezzato per serietà e impegno.

 

Proprio per questo motivo ritengo ancora più singolare quanto sta accadendo: non è concepibile che in un edificio un ascensore funzioni a intermittenza per un anno e rimanga completamente fermo per oltre un mese”. “È inaccettabile che nel 2026, in una città come Bressanone, persone anziane, malate e con disabilità vengano lasciate in queste condizioni – conclude Bessone - Chiedo cortesemente all’Ipes e a tutti i soggetti competenti di intervenire immediatamente per ripristinare il servizio e garantire una soluzione stabile e definitiva. La dignità delle persone, soprattutto di quelle più fragili, non può essere ignorata”.

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