Sicurezza digitale, un data center unico (con un backup sincronizzato al millisecondo) per i dati della pubblica amministrazione in Alto Adige
Si tratta del Data center unico di Bolzano, dove verranno conservate informazioni provenienti da sanità, scuole, Comuni e da altre fonti in un'unica struttura

BOLZANO. I dati della pubblica amministrazione in un'unica struttura, dove garantire la “massima sicurezza” per uno dei beni più sensibili della Provincia autonoma di Bolzano. È questo l'obiettivo delle autorità altoatesine con il Data center unico di Bolzano, verso il quale prosegue la migrazione di informazioni provenienti da sanità, scuole, Comuni e da altre fonti sul territorio provinciale.
“Sono già stati trasferiti diversi petabyte di informazioni – continua la Provincia –. Attualmente, Informatica Alto Adige Spa (Iaa) sta portando avanti, su incarico dell'Agenzia per l'Alto Adige digitale (AgAAd) un'impresa titanica: i dati degli enti pubblici, finora archiviati in modo decentralizzato, vengono progressivamente riuniti in un'unica infrastruttura comune”.
“Tutti i dati degli enti pubblici dell'Alto Adige – spiega Jofes T.Hofer, direttore dell'Agenzia per l'Alto Adige digitale e della Ripartizione informatica – verranno trasferiti nel nuovo Data center Alto Adige. In questo modo concentriamo gli investimenti in una infrastruttura comune e aumentiamo la sicurezza nella conservazione dei 'gioielli della corona' dell'Amministrazione provinciale altoatesina”. La Giunta provinciale aveva deciso di compiere questo passo nel 2022.
Il direttore generale di Iaa, Stefan Gasslitter, sottolinea il salto di qualità rispetto alla precedente struttura decentralizzata: “Mentre un tempo i singoli server erano dislocati nelle varie ripartizioni o nelle scuole, ora concentriamo tutto in un unico luogo. In questo modo possiamo garantire un livello di sicurezza e una gestione professionale nettamente superiori”.
Da quest'anno, aggiungono le autorità, il data center di Bolzano è monitorato 24 ore su 24. Soddisfa i rigorosi requisiti dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) ed è classificato come data center AI-2 per dati critici. Ciò consente di archiviare centralmente le informazioni delle Amministrazioni pubbliche dell'Alto Adige, ad eccezione dei dati strategici relativi alla sicurezza nazionale. Un secondo data center a Brunico garantisce un sistema di backup.
“La sicurezza – spiega Christian Steurer, direttore del Competence center per la sicurezza informativa – non si limita a un'unica sede. I due data center sono fisicamente separati e sincronizzati al millisecondo. In questo modo l'accesso ai dati rimane garantito anche in caso di eventi naturali o altri guasti”.
La migrazione dei dati è finanziata, tra l’altro, dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), che stanzia circa 22,5 milioni di euro a favore del progetto. A ciò si aggiungono i fondi provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per la migrazione al cloud. La migrazione dovrebbe essere completata entro la fine del 2028; a quel punto, anche gran parte dei dati provenienti dal catasto e dal libro fondiario, dalle Comunità comprensoriali, dall’Università e dalla Protezione civile saranno archiviati nel sistema comune.














