Prima l'appello del padre, poi la sorpresa: “ritrovata” la dottoressa che ha salvato la giovane ciclista caduta durante una gara
Nelle ultime ore l'ex governatore del Veneto Luca Zaia aveva rilanciato un appello di Andrea Miglioranza, il padre della giovane ciclista Elena – rimasta gravemente ferita in un incidente nel corso di una gara domenica scorsa – per ritrovare la dottoressa intervenuta subito dopo la caduta e ringraziarla

TREVISO. “Dopo l'appello pubblicato questa mattina, arriva una notizia che ci riempie di gratitudine”. Sono queste le parole dell'ex governatore del Veneto – e oggi presidente del Consiglio regionale – Luca Zaia nell'annunciare il “ritrovamento” della dottoressa che, domenica scorsa, aveva soccorso la giovane ciclista Elena Miglioranza, vittima di un grave incidente nel corso di una gara a Bavaria di Nervesa della Battaglia, nel Trevigiano.
A lanciare l'appello era stato il padre di Elena, Andrea, che aveva chiesto aiuto per poter ringraziare l'anestesista presente tra i soccorritori e intervenuta immediatamente per soccorrere la ciclista 16enne.
“Abbiamo trovato la dottoressa Silvia Orazio – scrive ora Zaia – anestesista dell'elisoccorso del Suem di Treviso, che si trovava proprio sul luogo della caduta di Elena e che, in quei momenti concitati, ha saputo gestire la situazione con grande professionalità: ha garantito che Elena continuasse a respirare e l'ha intubata, contribuendo a salvarle la vita. A lei va il nostro più grande ringraziamento per la competenza, la rapidità e l'umanità dimostrate. Grazie a tutti coloro che si sono mobilitati e hanno condiviso la ricerca”.
Domenica scorsa Elena Miglioranza aveva perso il controllo a circa otto chilometri dal traguardo, dopo aver superato un dosso, finendo contro il cordolo del marciapiede e un tiglio. La giovane promessa veneta del ciclocross era stata elitrasportata d'urgenza in ospedale e, dopo il ricovero in terapia intensiva, le sue condizioni sembrano ora in miglioramento.












