Da Osaka a Sedico: i Suntory Sunbirds visitano Imap, l’azienda che produce la tecnologia per la crioterapia. “Prospettiva di avviare operazioni in Giappone”
Il Dolomiti aveva intervistato qualche mese fa Luca Bogo, direttore commerciale di Imap e amministratore di Buran, la nuova tecnologia bellunese per la crioterapia in ambito sportivo e di wellness. Oggi i dirigenti della società giapponese dei Suntory Sunbirds, che usano Buran da ottobre, hanno visitato l’azienda, aprendo a importanti spiragli nel mercato nipponico

SEDICO. Lo sport giapponese arriva a Belluno: i dirigenti della squadra maschile di pallavolo Suntory Sunbirds di Osaka sono infatti arrivati in provincia per conoscere Imap, l’azienda dov’è nato il progetto di crioterapia Buran.
Il Dolomiti ne aveva parlato a Il Tedoforo con Luca Bogo, direttore commerciale di Imap e amministratore di Buran, la nuova tecnologia tutta bellunese per l'applicazione della crioterapia in ambito sportivo e di wellness (qui il video). Una tecnologia con enormi benefici psico-fisici derivanti dall’immersione del corpo a temperature dai -20 ai -40 gradi dopo l’esercizio fisico, tanto che ad adottarla sono state finora diverse società sportive: due importanti società di pallavolo, la nazionale di rugby durante il torneo 6 nazioni del 2025 e la società di calcio Dolomiti Bellunesi.
Tra di esse, appunto, i Suntory Sunbirds, che hanno provato Buran per il defaticamento post-gara e il recupero dopo gli allenamenti degli atleti. Spinti dagli esiti positivi dell’esperienza, i dirigenti hanno voluto fare tappa in provincia per comprendere la realtà produttiva bellunese e verificare la possibilità di alimentare il mercato giapponese con le criocabine ideate, progettate e realizzate a Sedico.
Ma anche Imap ha fatto tesoro delle informazioni raccolte. La società sportiva ha infatti acquistato l’attrezzatura lo scorso ottobre: da allora sono stati fatti una serie di interventi tecnici per risolvere i problemi dovuti alla differente tensione elettrica, visto che in Giappone la corrente è erogata a 110 volt contro i 220 dell’Italia. Una volta risolti, però, il direttore generale dei Suntory Sunbirds Keisuke Kurihara ha riferito che la criocabina ha dato prova di grandi vantaggi e benefici nel recupero dagli stress fisici.
E non è stato il solo. Risultati simili sono riportati anche da un’altra società pallavolistica, stavolta italiana: la SIR Perugia, campione d’Europa che usa Buran dall’inizio del 2025. Non a caso, il collegamento con il Giappone è arrivato proprio grazie agli ottimi rapporti tra le due società tramite Gianpaolo Colautti, a cui fa capo Noi con Japan, associazione che promuove le attività sportive tra i Paesi. Lo stesso Colautti ha visitato Imap in vista di una possibile apertura del mercato nipponico per la criocabina: una valutazione tecnica che, secondo l’amministratore di Imap Flavio Mares, apre alla prospettiva di avviare operazioni in Giappone.
Nel frattempo, Buran sta uscendo dalla fase sperimentale ed è pronto per affrontare il mercato sportivo, con un occhio anche all’ambito wellness, quindi palestre, centri benessere e nel settore medico. Come anticipato ai microfoni de Il Tedoforo, infatti, una criocabina è in fase di sperimentazione al Gemelli Medical Center di Roma dove viene utilizzata per verificare gli effetti su pazienti affetti da fibromialgia e per la riabilitazione ortopedica.












