Sport e wellness a -40 gradi: la nuova tecnologia bellunese per la crioterapia arriva fino in Giappone. A “Il tedoforo” Il Dolomiti Intervista a Luca Bogo
Nella 14esima puntata de “Il tedoforo”, lo spazio di approfondimento curato da Confindustria Belluno Dolomiti, Il Dolomiti intervista Luca Bogo, direttore commerciale di Imap e amministratore di Buran, la nuova tecnologia tutta bellunese per l'applicazione della crioterapia in ambito sportivo e di wellness

BELLUNO. E' stato il forte vento gelido delle steppe siberiane a ispirare il nome della nuova realizzazione made in Belluno e già arrivata fino a Osaka. Si tratta infatti di “Buran”, una tecnologia per l'applicazione della crioterapia in ambito sportivo e di wellness, ma con studi in corso anche nel settore sanitario contro la fibromialgia.
Imap, azienda di Sedico leader nella refrigerazione, ha infatti realizzato un macchinario che porta benefici psico-fisici attraverso una vera e propria “immersione” in temperature che vanno dai -20 ai -40 gradi. Sperimentato inizialmente dal Dolomiti Belluno e certificato dall’Università di Padova, è oggi adottato anche dalla squadra di pallavolo maschile di Osaka dei Suntory Sunbirds per il recupero muscolare degli atleti.
In questo terzo contributo a “Il tedoforo”, lo spazio di approfondimento curato da Confindustria Belluno Dolomiti e trasmesso in diretta su Telebelluno, giunto alla sua 14esima puntata, Il Dolomiti intervista Luca Bogo, direttore commerciale di Imap e amministratore di Buran, che ci spiega com’è nato il progetto, in cosa consiste e quali sono le prospettive per il futuro.
E, nel finale, un particolare augurio ai giovani di tenere duro e credere anche nelle idee apparentemente più irrealizzabili.
Qui, invece, le precedenti interviste: Andrea Cerentin (qui il video) e Stefano Giacomelli (qui il video).











