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Belluno
21 gennaio | 17:45

Dal legno all’acqua, fino alle Cer: le energie rinnovabili nel Bellunese tra benefici ambientali, economici e autonomia energetica. Intervista a Margherita Vascellari

Si parla di energie rinnovabili e di territorio nella 24esima puntata de Il Tedoforo: ospite è Margherita Vascellari, responsabile risorse umane di Sicet e delegata energia in Confindustria Belluno Dolomiti. Il Dolomiti l’ha intervistata partendo dall'azienda, che gestisce due centrali per la produzione di energia da biomassa legnosa (a Ospitale di Cadore e Longarone) approfondendo i pro e analizzando i contro di questa fonte di energia.

BELLUNO. “Crediamo molto nelle Cer e pensiamo possano dare un supporto concreto alla popolazione, agli enti pubblici e alle imprese. Stiamo anche lavorando con le scuole per sensibilizzare i ragazzi su come funzionano per creare consapevolezza su una tematica che è molto attuale e resterà tale anche nei prossimi anni”.

Si parla di energie rinnovabili e di territorio nella 24esima puntata de Il Tedoforo, il progetto di Dolomind - L’intelligenza del territorio e Confindustria Belluno Dolomiti per dare voce alla provincia e alle sue eccellenze. Ospite è Margherita Vascellari, responsabile risorse umane di Sicet e delegata energia in Confindustria Belluno Dolomiti. Il Dolomiti l’ha intervistata partendo dall'azienda, che gestisce due centrali per la produzione di energia da biomassa legnosa (a Ospitale di Cadore e Longarone) approfondendo i pro e analizzando i contro di questa fonte di energia.

 

Ma lo sguardo si allarga poi a tutto il territorio. La provincia di Belluno ha infatti ricevuto la certificazione carbon neutral (qui l’articolo) e, tra i potenziali vantaggi in termini economici, c’è l'apertura al mercato dei crediti di carbonio, che può valere fino a 10 milioni di euro da investire in servizi e infrastrutture (qui i dati).

 

Non solo: a farla da padrone è in particolare l’idroelettrico e in questo contesto le Comunità energetiche rinnovabili, come la Cer Dolomiti e la Cer Monte Pizzocco, possono davvero significare autonomia energetica, in una regione come il Veneto che importa circa la metà dell’energia di cui ha bisogno. Cosa fare per incentivare meccanismi virtuosi che vanno a vantaggio sia dell’ambiente sia dell’economia locale?

 

“Per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, incentivare uno sviluppo energetico sostenibile è fondamentale. Ci vogliono supporto da parte di tutti gli interlocutori, persone e imprenditori che vogliono portare avanti questo business, ma anche una maggiore flessibilità e disponibilità per consentirlo”: l’interessante analisi di Vascellari nel video.

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