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Trento
18 ottobre | 09:16

Due fallimenti, poi la rinascita cooperativa: i 40 anni della Metallurgica Ledrense: "Storia di lavoro e radici". Il presidente : "Ha cambiato il volto industriale della valle"

Una storia iniziata negli anni Sessanta, poi due fallimenti e la volontà di non arrendersi con una cooperativa con il sostegno delle istituzioni: da quella ripartenza è nata una realtà che oggi fattura circa 8 milioni di euro e garantisce oltre venti posti di lavoro in valle di Ledro:  "Un’esperienza che è stata una rinascita per l’intero territorio e che in particolare ha dato opportunità che la popolazione della frazione di Piani di sopra in quei frangenti non aveva più"

Due fallimenti, poi la rinascita cooperativa: i 40 anni della Metallurgica Ledrense: "Storia di lavoro e radici"

LEDRO. Quarant'anni di attività, un fatturato di circa 8 milioni di euro e oltre venti posti di lavoro garantiti sul territorio. È un traguardo importante quello raggiunto dalla Metallurgica Ledrense, realtà produttiva della valle di Ledro che, nata nella sua attuale forma cooperativa nel 1985 dopo il fallimento di due precedenti imprese, ha saputo negli anni consolidare la propria presenza sul mercato, arrivando a operare anche a livello internazionale.

Un anniversario celebrato sabato mattina nello stabilimento di Tiarno di Sopra, alla presenza di lavoratori, soci, cittadini e rappresentanti delle istituzioni, tra cui il vicepresidente della Provincia Achille Spinelli e il sindaco di Ledro Claudio Oliari. Un'occasione per ripercorrere la storia dell'azienda, ma anche per guardare alle sfide future, tra innovazione, competitività e volontà di continuare a garantire occupazione in valle

 

“Quella di Metallurgica Ledrense - ha dichiarato Spinelli - è una storia di lavoro e radici in valle. Quarant’anni di passione, impegno quotidiano e presidio occupazionale sono un grande risultato per questa realtà produttiva, che offre opportunità a chi vive in questo bellissimo territorio”.

 

Il vicepresidente provinciale ha poi sottolineato l’impegno delle istituzioni, a partire dalla Pat, sia quello di lavorare come alleate del sistema produttivo per garantire l’attrattività di tutto il territorio trentino, dai grandi centri alle valli alpine come la valle di Ledro. “Uno sviluppo – ha specificato – che sappia coniugare crescita economica, innovazione, welfare e servizi, sostenibilità e indipendenza energetica. In questa direzione va Trentino 2040, il documento di visione che stiamo portando sul territorio e che ha l’obiettivo di permettere alle nostre comunità di continuare a essere attrattive e alle imprese di crescere”.

 

A riprendere la storia dell'azienda è il sindaco di Ledro Claudio Oliari. “Metallurgica Ledrense – dichiara il primo cittadino – rappresenta una storia di comunità, nata dai fallimenti di precedenti realtà economiche in un contesto di povertà economica della valle di Ledro. Un’esperienza che è stata una rinascita per l’intero territorio e che in particolare ha dato opportunità che la popolazione della frazione di Piani di sopra in quei frangenti non aveva più. Oggi rappresenta una solida realtà su base cooperativistica e una risorsa per tutta la valle”.

 

Le origini dell’attuale Metallurgica Ledrense risalgono infatti al al 1963: dopo due fallimenti di altrettante imprese di diritto privato, nel 1985 nacque il progetto di rilancio in forma cooperativa, sostenuto dall’impegno dell’allora sindaco Enzo Oliari e del vicesindaco Vito Oliari. La produzione ripartì nel 1986, con l’obiettivo di salvaguardare il lavoro e garantire nuove prospettive alla valle.

 

Specializzata nella produzione di gabbioni in rete elettrosaldata, Metallurgica Ledrense opera anche sui mercati internazionale e dal 2015, viene spiegato, ha ampliato le applicazioni dei propri prodotti, dai muri di contenimento ai giardini e ai sistemi di protezione, fino agli ambiti strutturale, architettonico, dell’arredo urbano e del controllo ambientale. Il fatturato si attesta intorno agli 8 milioni di euro e, insieme alle realtà collegate Produzione Lavoro e Garda Wire, l’attività garantisce oltre venti posti di lavoro tra soci e dipendenti, confermando il proprio contributo all’economia e all’occupazione della valle di Ledro.

 

A raccontare nascita e sviluppo dell’impresa è un testimone diretto, Fabio Tiboni, oggi presidente di Mettallurgica ed entrato giovanissimo in azienda.

 

“Sono qui dal 1987 e rappresento la seconda generazione. La prima – racconta Tiboni – era composta da ex operai della Metallurgica Alta Val di Ledro. Quando avevo 14-15 anni, qui lavoravano oltre cento persone. In una valle dove le opportunità occupazionali erano limitate, l’avvento della Metallurgica ha cambiato il volto industriale del territorio. Dal 2015 abbiamo iniziato la collaborazione con l’Università di Trento per la certificazione dei nostri prodotti, poi proseguita per sviluppare un nuovo sistema di fondazione a secco per edifici in legno. Dal 2025 è arrivata la certificazione europea per questo prodotto. Oggi la sfida è rimanere sul territorio ed essere competitivi sul mercato, trovando nuovi prodotti e soluzioni".

 

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