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Belluno
09 ottobre | 12:39

Hydro, chiusura scongiurata grazie ai lavoratori che accettano le condizioni proposte: “Hanno scelto di guardare al futuro dell’azienda e dei più giovani”

Dopo l’incontro in Regione, i lavoratori del ramo fonderia di Hydro Extrusion di Feltre si sono riuniti in assemblea e hanno accettato le condizioni economiche e normative dell’accordo siglato tra l’azienda, Aluminium Dolomites, Rsu e sigle sindacali. Un esempio di solidarietà secondo i sindacati: anche i più vicini alla pensione hanno infatti scelto di non valutare l’uscita incentivata, ma di contribuire a sostenere la produzione

Hydro, chiusura scongiurata grazie ai lavoratori che accettano le condizioni proposte

FELTRE. “È grazie a questa mobilitazione che possiamo parlare di una prospettiva diversa dalla dismissione totale. Certo la soluzione che si prospetta è parziale e non può essere considerata una vittoria, ma consente di mantenere un presidio industriale fondamentale a Feltre”.

 

Così Stefano Bona, segretario Fiom Belluno, commenta l’esito dell’assemblea dei lavoratori Hydro, che nella serata di mercoledì 7 ottobre ha approvato l’ipotesi di accordo in merito alla contrattazione di secondo livello definita da Aluminium Dolomites, Hydro Extrusion Italy, le Rsu e le organizzazioni sindacali Fim Cisl e Fiom Cgil.

 

Una decisione che garantisce la continuità occupazionale per i 36 lavoratori del ramo fonderia, mantenendo aperto il confronto per individuare soluzioni di tutela e riconoscimento anche per i 40 che non saranno coinvolti nella cessione. L’ipotesi era stata sottoscritta nella stessa giornata durante l’incontro in Regione: la scorsa settimana le trattative si erano infatti interrotte, con il rischio della fine delle prospettive di reindustrializzazione (qui il punto).

 

“Questa ipotesi di accordo - è stato il commento a caldo di Massimo Bitonci, assessore regionale allo sviluppo economico - è frutto di un intenso lavoro di negoziazione tra le parti. Ritengo siano state raggiunte condizioni di equilibrio, rispettose della professionalità e dell’esperienza dei lavoratori, cui passa la parola per suggellare definitivamente l’accordo. Confido nel fatto che apprezzino la qualità dell’intesa e che si possa proseguire in direzione del subentro effettivo”.

 

E così è stato. I lavoratori hanno accettato il nuovo trattamento economico e normativo: condizione essenziale per proseguire nel passaggio del reparto fonderia alla nuova società. In particolare, l’accordo tutela la continuità delle condizioni economiche e contrattuali garantendo il mantenimento di anzianità aziendale, livelli retributivi, scatti maturati e superminimi individuali. Prevede il riconoscimento del 70% della quattordicesima, un buono pasto da 6 euro, maggiorazioni per i turni, lavoro festivo e notturno e indennità per reperibilità e interventi straordinari. Inoltre, sono previsti un riconoscimento economico per i capisquadra e un premio di 250 una tantum al raggiungimento di 16 anni di anzianità, nonché l’impegno a valutare un premio di risultato legato a produttività ed efficienza sulla base dell’andamento del mercato e dei risultati.

 

“I lavoratori – afferma Mauro Zuglian, Fim Cisl Belluno Treviso – hanno dimostrato grande responsabilità e straordinaria solidarietà. L’intesa raggiunta rappresenta un passo avanti importante e ci porta a un risultato economico soddisfacente. Oltre gli aspetti economici, i lavoratori hanno compreso la delicatezza del momento e hanno scelto di guardare al futuro dell’azienda e dei colleghi, in particolare i più giovani”.

 

Esempio concreto di questa solidarietà, secondo i sindacati, arriva da chi è vicino alla pensione e avrebbe potuto valutare l’uscita incentivata. Anche in presenza di un interesse personale, alcuni lavoratori hanno infatti accettato di proseguire con l’impegno lavorativo, contribuendo a sostenere la produzione e le prospettive occupazionali dello stabilimento.

 

“Per la Fiom - conclude Bona - è fondamentale che nessun lavoratore sia considerato sacrificabile. Quello raggiunto ieri non è un punto di arrivo, ma il risultato di un anno di lotta, mobilitazione e responsabilità e la dimostrazione che la partecipazione dei lavoratori e la forza della rappresentanza sindacale possono incidere sulle scelte industriali. Abbiamo contrastato una prospettiva di dismissione e oggi esiste la possibilità di mantenere attività produttive e occupazione. Ora continueremo a vigilare sul perfezionamento della cessione e l’applicazione dell’accordo, nonché a batterci per garantire prospettive occupazionali e industriali a tutti i lavoratori coinvolti”.

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