Marcolin, nuovo contratto per 900 dipendenti: flessibilità oraria, aumento del welfare e stabilizzazione degli interinali. Soddisfatti lavoratori e sindacati
Firmato il nuovo contratto integrativo della Marcolin, storica azienda bellunese dell’occhialeria. I lavoratori lo hanno approvato: prevista la conferma di sperimentazioni negli orari di lavoro già avviate in via provvisoria, più l’aggiunta di incentivi economici e di welfare e una maggiore stabilità per chi lavora tramite agenzia interinale

LONGARONE. Flessibilità negli orari, maggiore attenzione alla conciliazione vita-lavoro, più welfare e previdenza integrativa, oltre alla stabilizzazione di 50 lavoratori e un premio di risultato in crescita negli anni. Sono questi alcuni dei punti centrali del nuovo contratto integrativo della Marcolin di Longarone e che coinvolge 900 dipendenti, firmato dalle Rsu aziendali con Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil, l’azienda e Confindustria Belluno Dolomiti.
L’accordo, già approvato dai lavoratori, vale per i prossimi tre anni e arriva in una fase significativa per Marcolin, visto il recente arrivo del gruppo californiano (fornitore di assicurazioni sanitarie per la vista) Vsp Vision, che lo scorso dicembre ne ha completato l’acquisizione.
Ora arriva anche il nuovo rinnovo, che consolida un percorso già avviato. Nel 2022 infatti sono state introdotte delle sperimentazioni sugli orari di lavoro, il cui esito positivo ha portato oggi a introdurlo a tutti gli effetti nel contratto.
“L’accordo - commentano infatti le tre sigle sindacali con Giampiero Marra, Milena Cesca e Marco Frezzato - consolida una storia di contrattazione aziendale e relazioni sindacali avanzate. Un passaggio che dimostra come anche nel nostro territorio sia possibile coniugare efficienza e attenzione ai bisogni delle persone”.
Flessibilità negli orari
Nel concreto, si va nella direzione di agevolare l’ormai sempre più necessario equilibrio tra vita e lavoro: confermate ad esempio la flessibilità in entrata e in uscita (si può iniziare tra le 7.30 e le 8.30 e terminare tra le 16.30 e le 17.30) e il nastro orario ampio, cioè la possibilità di organizzare la prestazione lavorativa dentro una fascia oraria estesa dalle 7 alle 18, oltre al part-time a sei ore. Il nuovo accordo introduce poi la possibilità di accedere al part-time anche per lavoratrici e lavoratori con orario a turni e apre all’opportunità di ottenere, in presenza di esigenze familiari, un turno fisso.
Partiranno poi a breve due indagini. Una è volta a valutare l’opportunità di consentire una settimana di ferie a scelta nell’anno, superando l’attuale collocazione della terza settimana a fine giugno per le aree produttive. L’altra, sollecitata dalle Rsu, riguarderà lo stress lavoro-correlato, con il coinvolgimento di Inail e Spisal.
Incentivi economici e stabilità occupazionale
Passando invece al piano economico, per quanto riguarda welfare e previdenza complementare il contributo aziendale per i lavoratori iscritti ai fondi pensione integrativi contrattuali sale al 3,6%, mentre il valore del welfare individuale aumenta da 400 a 500 euro all’anno, anche per il part-time. Sono poi confermate otto ore annue di permesso, utilizzabili anche in forma frazionata per un’ora alla volta, così da rispondere anche a necessità improvvise.
Sul fronte occupazionale, invece, uno dei risultati ritenuti più significativi dai sindacati è la stabilizzazione di 50 lavoratori in staff leasing (cioè la somministrazione a tempo indeterminato tramite agenzie interinali). Nei prossimi due anni, inoltre, Rsu e azienda si incontreranno per confrontarsi sulla possibilità di stabilizzare ulteriori dipendenti delle agenzie. “Un risultato atteso da tempo - ribadiscono le organizzazioni sindacali - nell’ottica di riconoscere maggiori certezze e pari opportunità a persone che da anni lavorano fianco a fianco con i dipendenti diretti”.
Il premio di risultato potrà invece raggiungere un massimo di 1.220 euro sulla base del conseguimento di obiettivi di produttività, risparmio energetico e qualità della produzione. Gli importi potranno crescere del 5% ogni anno, in più è introdotto un indicatore “cancello” che consente di accedere alla detassazione dell’intero premio al raggiungimento anche di uno solo degli obiettivi previsti. Migliorano infine le maggiorazioni per lo straordinario: quello del sabato richiesto con un preavviso inferiore alle 48 ore sarà retribuito con una maggiorazione aggiuntiva del 5%, così come lo straordinario che supera le dieci ore mensili.


















