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Belluno
06 ottobre | 12:58

Hydro, definito l’accordo per una parte dei lavoratori. Destino ancora incerto invece per il ramo fonderia: “Necessario garantire condizioni economiche dignitose"

In attesa di un ulteriore incontro in Regione previsto per domani, mercoledì 7 ottobre, è stato definito l’accordo quadro nell’ambito della vertenza Hydro. Per i lavoratori esterni al reparto fonderia sono previste Cigs e uscite solo tramite esodi volontari, mentre per gli altri si cercherà un nuovo accordo dopo l’interruzione della trattativa venerdì scorso

Hydro, definito l’accordo per una parte dei lavoratori

FELTRE. Cassa integrazione per cessazione e l’uscita esclusivamente attraverso esodi volontari e incentivati dei lavoratori che non fanno parte del ramo fonderia, oggetto della possibile cessione al Gruppo Cortese. Questi i punti dell’accordo quadro definito nell’ambito del caso Hydro, il cui destino non sta andando come sindacati e parti sociali speravano.

 

Il risultato dell'incontro regionale tenutosi venerdì 2 ottobre aveva infatti prodotto il rischio di chiusura definitiva della storica fabbrica feltrina. La trattativa per la possibile cessione del solo ramo relativo alla fonderia, con 36 lavoratori, al Gruppo Cortese (qui) si era interrotta. Secondo Fiom Cgil, il motivo è stata la mancata disponibilità di riconoscere ai lavoratori trattamenti economici adeguati e salvaguardare quanto conquistato negli anni con la contrattazione aziendale.

 

“Sarebbe opportuno che il Gruppo Cortese si rendesse conto che la contrattazione di secondo livello è storia, dignità e patrimonio della lotta sindacale - aveva dichiarato Stefano Bona, segretario generale Fiom Cgil Belluno -. È il riconoscimento delle competenze, delle professionalità e del contributo che i lavoratori hanno dato alla crescita dell'azienda. Se il Gruppo vorrà riprendere il confronto, dovrà tener conto di questi elementi e della necessità di garantire condizioni economiche e normative dignitose ai lavoratori coinvolti”.

 

L’altro fronte era appunto la definizione di uno schema di tutele, negoziato con Hydro, per rendere non traumatico l’esubero dei 44 lavoratori che non rientrano nel perimetro occupazionale del ramo oggetto di cessione. A carico di Hydro erano previsti incentivi all’esodo proporzionati all’anzianità di servizio, oltre a ulteriori tutele a favore dei lavoratori meno facilmente ricollocabili e di quelli con figli minori - ora definite con l’accordo. “Questo schema di tutela - era stata l’osservazione dell’assessore regionale Massimo Bitonci - nel caso in cui la trattativa sul subentro dovesse saltare sarebbe estensibile anche ai 36 lavoratori della fonderia. La soluzione individuata contempla anche l’utilizzo di un ammortizzatore sociale fino al 31 dicembre e l’intervento regionale con l’impiego delle politiche attive per il lavoro mirate al ricollocamento”.

 

Sul destino degli altri dipendenti (fonderia) si discuterà nuovamente mercoledì 7 ottobre in un nuovo incontro in Regione, per verificare se sussistono le condizioni per raggiungere un accordo in merito alla contrattazione aziendale.

 

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