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Trento
14 ottobre | 20:07

"I miei genitori arrivarono ad Avio dalle Marche, portando l'arte della pelletteria: da 40 anni realizziamo prodotti a mano, scelta controcorrente in un mondo standardizzato"

Dalle Marche al Trentino, passando per le collaborazioni con Armani, Prada e Chanel: la Pelletteria Anna Valli celebra quarant'anni di attività. La titolare racconta le origini, la scelta di non delocalizzare durante la crisi e il valore di un mestiere che "resiste alla produzione di massa"

I miei genitori arrivarono ad Avio dalle Marche, portando l'arte della pelletteria

AVIO. "Avremmo potuto spostare la produzione altrove per abbattere i costi, come hanno fatto in tanti, ma non volevamo prendere quella strada". Una scelta controcorrente, quella di Anna e Corrado Valli, che racconta una storia di famiglia, di artigianato e di un mestiere tramandato da una generazione all'altra. Una storia iniziata nelle Marche, passata per le grandi firme della moda internazionale e arrivata ad Avio, dove oggi la Pelletteria Anna Valli festeggia quarant'anni di attività.

 

Le origini risalgono al 1979, quando i genitori Teresa Noè Italia e Secondo Valli, entrambi maestri pellettieri di Tolentino, si trasferirono in Trentino per lavorare nella filiale della storica Nazareno Gabrielli. Dopo la chiusura dello stabilimento, nel 1983, arrivò l'occasione di ripartire: tre anni più tardi nacque il laboratorio intitolato alla figlia Anna, allora appena diplomata. L'attività crebbe fino a contare una ventina di dipendenti, collaborando con marchi come Armani, Prada, Borbonese e Chanel. Poi la crisi dei primi anni Duemila e la decisione di ridimensionarsi, senza delocalizzare.

 

Oggi i due fratelli continuano a realizzare borse, zaini e accessori personalizzati, con lavorazioni e tagli eseguiti ancora a mano, affiancando alla produzione la vendita e le riparazioni, anche di prodotti acquistati altrove. Non manca l'attenzione al riutilizzo dei materiali, come gli striscioni pubblicitari trasformati in accessori unici. Un modo di intendere l'artigianato, spiega la titolare, che "mette al centro la qualità, la manualità e il rapporto con il cliente, in un mercato sempre più standardizzato".

 

Partiamo dalle origini, come nasce la vostra attività e come siete arrivati proprio ad Avio?

 

La nostra è una storia che parte da lontano, precisamente dalle Marche. Siamo originari di Tolentino, una città che ha una grande tradizione nella lavorazione della pelle e dove aveva sede anche la storica pelletteria Nazareno Gabrielli. I miei genitori, Teresa Noè Italia e Secondo Valli, erano entrambi maestri di pelletteria e nel 1979 decisero di trasferirsi ad Avio, dove era stata aperta una filiale dell'azienda Gabrielli e così ci siamo spostati in Trentino con tutta la famiglia. All'epoca si producevano soprattutto borse in pelle e portafogli, ma nel 1983 la filiale chiuse. Noi decidemmo comunque di rimanere qui, mentre mio padre andava a lavorare in Lombardia facendo il pendolare. Poi, nel 1986, arrivò l'occasione di ripartire: gli spazi della vecchia fabbrica erano rimasti inutilizzati e, attraverso Trentino Sviluppo e un accordo con la Gabrielli, nacque l'idea di aprire un laboratorio che lavorasse per conto terzi. Mio padre accettò e decise di dare all'azienda il mio nome. Io mi ero appena diplomata e, insomma, è cominciato tutto così.

 

Da allora sono passati quarant'anni. Come è cresciuta e come si è trasformata la vostra pelletteria?

 

Nel tempo è entrato nell'attività anche mio fratello Corrado e siamo cresciuti parecchio, arrivando ad avere una ventina di dipendenti. Abbiamo iniziato a lavorare anche per altre realtà del territorio e ad ampliare la produzione, soprattutto nel settore delle borse, che richiedeva lavorazioni più tecniche. Per tanti anni abbiamo collaborato con grandi firme della moda italiana e internazionale, da Armani a Prada, fino a Borbonese e Chanel. Eravamo una realtà importante, riconosciuta a livello nazionale per la struttura e per la qualità delle lavorazioni. Poi, all'inizio degli anni Duemila, è arrivata la crisi e ci siamo trovati davanti a una scelta: avremmo potuto spostare la produzione altrove per abbattere i costi, come hanno fatto in tanti, ma non volevamo prendere quella strada. Abbiamo preferito ridimensionarci e trasformare gradualmente l'azienda in un laboratorio artigianale: in quel periodo abbiamo lavorato anche con lo spaccio Calzedonia-Falconeri di Avio, per poi proseguire sempre di più con la produzione e la vendita diretta ai clienti. Oggi siamo io e Corrado a portare avanti l'attività, con la stessa passione che ci hanno trasmesso i nostri genitori.

Oggi cosa può trovare un cliente che entra nel vostro laboratorio e quali sono i prodotti più richiesti?

 

Oggi da noi si può trovare un po' di tutto, dalle borse agli zaini, dai portafogli alle cinture, fino alla valigeria e agli accessori. Abbiamo anche prodotti di marchi conosciuti, ma il nostro punto di forza resta la possibilità di realizzare qualcosa su misura. Un cliente può arrivare con un'idea, con un'esigenza particolare, e noi cerchiamo di trasformarla in un prodotto concreto. Abbiamo ripreso a realizzare molte borse in pelle personalizzate, utilizzando anche materiali più leggeri, perché oggi le persone cercano accessori belli, ma soprattutto pratici e funzionali. Il prodotto che va per la maggiore è sicuramente lo zaino, ma sono molto richiesti anche i piccoli trolley, i portafogli di tutte le misure e le cinture. La cosa importante è che chi viene da noi sa di poter scegliere un prodotto di qualità, personalizzarlo e avere anche un'assistenza nel tempo.

 

Facciamo un salto nel vostro laboratorio: come nasce, concretamente, una borsa o uno zaino su misura?

 

Si parte sempre da quello che ci chiede il cliente. Abbiamo già dei modelli che possiamo modificare e personalizzare, oppure possiamo crearne uno completamente nuovo, partendo dal disegno e realizzando il modello su cartone. Poi si sceglie il materiale e si comincia a lavorare. Il taglio, per esempio, lo facciamo ancora rigorosamente a mano, con il cutter, senza utilizzare macchinari. Ci sono poi tutte le varie lavorazioni, dalla scarnitura alla tintura, fino al montaggio. Si preparano le fodere, si cuciono le cerniere interne, si realizzano le parti esterne e alla fine si unisce tutto. L'ultimo passaggio è il controllo della qualità, perché prima di consegnare un prodotto vogliamo essere sicuri che sia fatto come si deve. Generalmente, nel giro di una settimana riusciamo a completarlo. È un lavoro che richiede tempo, attenzione e soprattutto tanta esperienza, perché ogni pezzo passa davvero dalle nostre mani.

Negli anni avete sviluppato anche una linea di accessori realizzati con materiali di recupero. Come vi è venuta questa idea?

 

Ci piaceva l'idea di poter recuperare materiali che altrimenti sarebbero stati buttati e trasformarli in qualcosa di utile, così abbiamo cominciato a utilizzare gli striscioni pubblicitari che si vedono alle fiere o durante gli eventi, quelli realizzati in Pvc telato che, una volta finita la manifestazione, normalmente vengono smaltiti. Abbiamo scoperto che sono materiali molto resistenti, perfetti per realizzare borse, zaini e tanti altri accessori e poi hanno un'altra caratteristica interessante: essendo già stampati, permettono di creare oggetti molto colorati, tutti diversi tra loro. Siamo arrivati a produrre una trentina di tipologie di accessori con questo sistema e devo dire che sono stati molto apprezzati. È un modo per dare una seconda vita a un materiale e, allo stesso tempo, creare qualcosa di originale.

 

Oltre alla produzione, vi occupate anche di riparazioni. Quanto conta questo servizio e, più in generale, che significato ha oggi portare avanti un laboratorio artigianale nell'epoca degli acquisti online e dei prodotti standardizzati?

 

Negli ultimi anni ci siamo accorti che le richieste di riparazione e di ripristino degli accessori erano sempre di più, così abbiamo deciso di sviluppare anche questo servizio, occupandoci non soltanto dei nostri prodotti, ma anche di quelli acquistati altrove. Siamo anche centro assistenza e riparazioni autorizzato per Samsonite e Valigeria Roncato in Trentino-Alto Adige e utilizziamo ricambi originali. È un servizio che i clienti apprezzano molto, anche perché oggi siamo abituati a buttare via le cose quando si rompono, mentre spesso possono essere sistemate e utilizzate ancora per anni. Credo che il valore dell'artigianato stia anche in questo rapporto di fiducia che si crea con le persone. Da noi il cliente viene, ci parla, sceglie i materiali, tocca con mano quello che sta acquistando e sa che, se avrà bisogno, potrà tornare. Si crea anche un rapporto di empatia, che va oltre la semplice vendita. Mi dispiace però vedere che molti giovani oggi non siano particolarmente interessati ai prodotti artigianali, ma credo sia anche una conseguenza della direzione che ha preso il mondo, dove si tende a comprare tutto velocemente e spesso senza dare troppo peso a come viene realizzato.

 

Quest'anno festeggiate quarant'anni di attività. Guardando al futuro, quale strada immaginate per la Pelletteria Anna Valli?

 

Quarant'anni sono tanti e, se penso a tutto quello che abbiamo vissuto, ai cambiamenti e alle difficoltà che abbiamo affrontato, è sicuramente un traguardo importante. Per il futuro credo che punteremo sempre di più sulla personalizzazione, proprio perché viviamo in un mondo dove ormai sembra essere tutto uguale e standardizzato. Noi vogliamo continuare a proporre prodotti unici, fatti per rispondere davvero alle esigenze di chi ce li chiede, cercando anche di mantenere prezzi abbastanza contenuti. Non ci interessa inseguire la produzione di massa, ma continuare a fare bene quello che sappiamo fare. In fondo è questo il senso del nostro lavoro: mettere l'esperienza e la manualità al servizio delle persone, creando qualcosa che sia davvero loro.

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