Contenuto sponsorizzato
Belluno
30 ottobre | 08:30

“Sento di dare qualcosa in più alle persone di un semplice liquore. Riscoprono i profumi della loro infanzia e possono conoscere i prodotti delle piccole realtà di montagna”

Nella storia dell’azienda agricola “El Mighelon” c’è molto più della produzione di liquori: c’è una visione del territorio e di cosa significa valorizzare le realtà locali e i prodotti di montagna, anche attraverso prezzi che permettano a tutti di acquistarli. Il Dolomiti si è fatto raccontare la storia di una realtà nata quasi trent’anni fa da papà Michele e oggi in mano ai figli Matteo e Laura

“Sento di dare qualcosa in più alle persone di un semplice liquore

BORGO VALBELLUNA. “Un giorno un cliente, annusando il liquore al fieno, si è ricordato di quando calpestava il fieno nel fienile per farcelo stare tutto". Così Matteo Gasperin di "El Mighelon". "Sento di dare alle persone qualcosa in più di un semplice liquore e di permettere ad altre piccole aziende e comunità di montagna di valorizzare se stesse attraverso prodotti che posso creare solo per loro”.

 

“El Mighelon” non è solo un’azienda di liquori. Nelle parole di Matteo Gasperin, che racconta la sua storia a Il Dolomiti, c’è molto altro: c’è una visione di territorio che significa natura, famiglia e comunità.

 

Tutto parte nel 1999, quando papà Michele (‘El Mighelon’ per gli amici, quando andavano in montagna) apre una bruschetteria a Feltre, nella frazione di Lasen. Con il trasferimento a Mel di Borgo Valbelluna, avvia una seconda attività di produzione di liquori nel garage sotto il ristorante. “Un po’ come accadde per Amazon” ironizza il figlio, che ha preso in mano l’azienda nel 2010 a 30 anni. “È rimasto un lavoro secondario per anni - prosegue - ma nel frattempo ho frequentato la scuola enologica, un corso da sommelier e quello per assaggiatore di grappe e distillati: volevo avere un solido background per migliorare il prodotto”.

 

Il passo successivo arriva nel 2020 con la chiusura della bruschetteria: un po’ per la pensione dei genitori, un po’ per il Covid. “Sono partito con questa avventura - racconta - concentrandomi sui liquori. Abbiamo una bella linea e collaboriamo con altre realtà qui attorno: è stato papà a trasmettermi l’attenzione per il territorio”. Che si traduce, ad esempio, nel liquore allo zafferano delle Dolomiti (qui la storia), quello all’orzo tostato o alla mela prussiana. Tutta materia prima locale.

Oggi infatti l’azienda, parte dell’associazione Mele a Mel, si è ampliata. “Da tre anni - aggiunge - io e mia sorella Laura abbiamo un’azienda di erbe officinali e piccoli frutti. Il progetto è fare una piccola distilleria familiare e creare un prodotto bellunese dalla a alla z. È sempre stato il mio obiettivo: ampliare il panorama di prodotti locali con distillati bellunesi che, al momento, non esistono”. Familiare perché, accanto a loro, ci sono ancora i genitori. “Se non avessi loro - ammette - non farei nulla”.

 

Ma è sulla visione di mercato che Gasperin lascia di più il segno: i prodotti locali, l’amore per il lavoro, il valore della natura si affiancano alla voglia di dare a chi compra qualcosa di più, di superare la logica del profitto e tornare a qualcosa che abbiamo perso e che, forse, stiamo recuperando.

“Abbiamo costi in linea con il mercato. Questo prodotto - spiega - mi dà da mangiare: non vedo perché aumentare i prezzi solo perché è in qualche modo di nicchia. Conosco realtà che vendono bottiglie a prezzi maggiorati, si pensi ai gin, solo per sfruttare un mercato che funziona. Io, quando ho il mio guadagno, non ritengo giusto andare oltre. Con i distillati dovremo probabilmente fare un ragionamento diverso, ma di certo non raddoppio il prezzo per guadagnare il doppio impedendo a qualcuno di poterne fruire”.

 

Non di certo un approccio cui la società di oggi è abituata. I clienti come reagiscono? “I miei clienti - rispondono - non vengono per il prezzo, che di sicuro aiuta, ma perché il prodotto piace. L’infusione è naturale, lascio le erbe o la frutta nella grappa per il tempo che credo necessario affinché possano esprimere aromi, gusti e profumi, e il colore che ne esce è totalmente spontaneo”.

 

Come facevano i nostri nonni. “Mia nonna - racconta - mi trasmetteva chicche sulle erbe spontanee che oggi sono insegnate ai corsi e di cui gli stessi clienti vanno alla ricerca. Purtroppo molti di quei nonni non ci sono più, ma quel sapere si sta riscoprendo". Da qui l’idea di degustazioni e serate informative. “Le facciamo già - aggiunge - ma con la distilleria stiamo pensando a percorsi esperienziali per mostrare come nascono i liquori. Le persone sono sempre più interessate a vedere cosa fai, capire cosa comprano, altrimenti sei solo una delle tante bottiglie su uno scaffale. E se ti prendi il tempo di spiegare loro cosa c’è dietro, poi ritornano: il rapporto umano è ancora, fortunatamente, fondamentale".

 

Anche con le comunità di montagna. “Di alcune produzioni - conclude - facciamo dieci ettolitri l’anno, di altre magari solo cinquanta litri perché più particolari. Posso permettermi piccole produzioni e anche per questo collaboro con aziende come Le Coccinelle (qui), che producono in quantità limitate. Si tratta di una forma di collaborazione importante per il territorio, altrimenti tante cose resterebbero inespresse. Per lo stesso motivo produco ad esempio il liquore al dragoncello di Sappada o quello al porcino di Dosoledo: si trovano solo lì e, se qualcuno li chiede, li mando in quelle comunità dando modo di farle conoscere”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 30 ottobre | 09:08
Studenti e lavoratori insieme in piazza: è la giornata della grande manifestazione 
Montagna
| 30 ottobre | 09:25
Il maestro di sci è morto all'età di 80 anni, lasciando un grande vuoto. Tantissime le persone che hanno voluto ricordarlo
Società
| 30 ottobre | 08:30
Nella storia dell’azienda agricola “El Mighelon” c’è molto più della produzione di liquori: c’è una visione del territorio e di cosa [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato